Il Viminale, attraverso un decreto ministeriale firmato dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha imposto misure drastiche e temporanee per le società Pistoia Basket 2000 e RS Sebastiani Rieti, volte a garantire la sicurezza pubblica e prevenire ulteriori episodi di violenza legati alle loro attività sportive.
La sospensione, disposta con rigore, vieta l’accesso al settore ospiti degli stadi e palazzetti dello sport dove le due squadre disputano le partite in trasferta, estendendosi fino al 31 dicembre 2025 per Pistoia Basket e fino al termine della stagione in corso, comprensivi di eventuali fasi di playoff o retrocessione per Rieti.
Parallelamente, è stato introdotto un divieto di vendita di biglietti per residenti nelle province di Pistoia e Rieti, mirando a isolare potenziali fattori di rischio.
La decisione, motivata da un’analisi approfondita degli eventi del 19 ottobre scorso, emerge come risposta diretta e conseguenziale all’efferato episodio verificatosi durante la partita tra Rieti e Pistoia al PalaSojourner.
L’incontro, inizialmente segnato da tentativi di contatto tra le due fazioni di tifosi, si è tragicamente trasformato in un agguato mortale al pullman della tifoseria pistoiese, culminato nella perdita di una giovane vita, Raffaele Marianella, autista di professione.
Il provvedimento non si limita a una mera reazione a un fatto isolato, ma riflette una profonda preoccupazione per l’incrollabile tutela dell’incolumità pubblica e un’attenta valutazione del rischio concreto di ripetizione di simili atti violenti.
Si tratta di un intervento volto a interrompere un ciclo di escalation e a ristabilire un clima di sicurezza negli eventi sportivi, presupposto fondamentale per la fruizione democratica dello spettacolo.
La gravità degli eventi ha reso necessario un approccio preventivo e rigoroso, estendendosi oltre le immediate conseguenze legali e penali dell’accaduto.
Il decreto ministeriale, pertanto, rappresenta un segnale forte e inequivocabile contro la violenza negli stadi, sottolineando la responsabilità dello Stato nella protezione dei cittadini e nella salvaguardia dei valori fondamentali della convivenza civile.
L’obiettivo è riaffermare il primato della legalità e promuovere una cultura sportiva improntata al rispetto e alla sana competizione.

