Il prossimo Trasporto della Madonna di Santa Rosa, previsto per il 3 settembre, si configura come un gesto di profonda speranza e impegno civile, ben al di là di una semplice celebrazione devozionale.
Come ha chiarito il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, durante la conferenza stampa, l’intenzione non è quella di un’esibizione retorica, ma di un atto concreto di solidarietà globale.
Quest’anno, i Facchini hanno voluto elevare il significato del Trasporto, trasformandolo in un faro di luce destinato a illuminare le coscienze di coloro che detengono il potere e influenzano il destino del pianeta.
Un pensiero intenso e commosso si rivolgerà alle aree flagellate da conflitti e instabilità, dal Medio Oriente alle devastazioni in Russia e Ucraina, estendendosi a tutte le zone del mondo dove la guerra miete vittime e spezza vite.
La solidarietà non sarà relegata alla sfera del pensiero, ma si tradurrà in un aiuto tangibile per la comunità locale, con particolare attenzione all’Università di Viterbo, recentemente colpita da un grave incendio.
I proventi della tradizionale tombola saranno interamente devoluti a sostegno dell’ateneo, segno di un legame profondo e radicato nel tessuto sociale viterbese.
Mecarini ha ripreso una celebre frase di Madre Teresa di Calcutta, sottolineando come anche un piccolo gesto, se mancasse, lascerebbe un vuoto incolmabile, evidenziando l’importanza di ogni contributo, per quanto modesto esso possa sembrare.
Il Trasporto, pur proiettato verso un futuro di pace e prosperità, non dimenticherà le proprie radici e la memoria di coloro che hanno contribuito a preservarne la tradizione.
La “girata”, il momento più suggestivo e tecnicamente impegnativo, sarà dedicata non solo ai facchini scomparsi, custodi di un sapere antico e di un coraggio silenzioso, ma anche a figure significative che, pur non appartenenti al Sodalizio, hanno incarnato i suoi valori di impegno, dedizione e amore per la comunità.
Queste girate, manovre circolari di grande delicatezza e precisione, rappresentano un omaggio solenne e commovente al passato, un legame indissolubile con le generazioni che hanno preceduto.
L’edizione di quest’anno sarà arricchita dalla presenza di due figure femminili di spicco: Viviana Cozzani e Martina Casolano, atlete viterbesi che, con le loro straordinarie imprese sportive, hanno portato lustro e orgoglio alla città.
La loro nomina a madrine d’eccezione simboleggia l’apertura del Sodalizio verso nuove energie e l’importanza di riconoscere il valore del talento femminile, ambasciatrici di un Viterbo forte e dinamico, capaci di ispirare le nuove generazioni.
La loro partecipazione sottolinea l’impegno del Sodalizio a promuovere l’eccellenza in tutti i campi, celebrando non solo la fede e la tradizione, ma anche lo sport e la cultura come motori di sviluppo e di crescita civile.