“Costruire Salute con la Comunità”: Viterbo celebra un modello di cura integrataLa città di Viterbo ha fatto da cornice, questa mattina, all’avvio di “Costruire Salute con la Comunità”, un’iniziativa significativa promossa dall’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Viterbo, in sinergia con l’associazione giovanile Juppiter, focalizzata sull’inclusione e la partecipazione attiva dei giovani.
L’evento, inaugurato ufficialmente con il taglio del nastro ad opera del Direttore Generale dell’ASL, Egisto Bianconi, ha trasformato la centralissima Piazza del Teatro in un vero e proprio “villaggio della salute”.
Questa configurazione inedita ha offerto alla cittadinanza un’ampia gamma di servizi preventivi e informativi, resi disponibili gratuitamente e gestiti da personale sanitario altamente specializzato.
L’approccio si discosta dai tradizionali setting ospedalieri o ambulatoriali, mirato a rendere la prevenzione più accessibile e meno intimidatoria, integrando la cura all’interno del tessuto sociale.
I controlli offerti hanno spaziato dalla misurazione della glicemia, un indicatore cruciale per la prevenzione del diabete, alla verifica della pressione arteriosa, fattore di rischio per malattie cardiovascolari, fino alla revisione e aggiornamento delle vaccinazioni, elemento fondamentale per la protezione individuale e collettiva.
Particolare attenzione è stata dedicata alla diffusione di informazioni aggiornate sui vaccini disponibili per gli adulti e sulla prevenzione dei tumori correlati all’HPV, offrendo la possibilità di prenotare direttamente gli interventi necessari.
Un focus specifico sullo screening del colon-retto, con possibilità di programmare l’esame, sottolinea l’impegno verso la diagnosi precoce di patologie potenzialmente gravi.
L’evento non si è limitato alla mera erogazione di servizi sanitari.
Un ciclo di incontri e tavole rotonde, ospitato nel foyer del Teatro dell’Unione, ha stimolato una riflessione approfondita sui temi centrali della sanità pubblica contemporanea.
Il dibattito si è focalizzato sulla necessità di rafforzare la prevenzione e la cura sul territorio, ridefinendo il ruolo degli operatori sanitari come facilitatori del benessere individuale e collettivo.
Un approccio “One Health”, che riconosce l’interconnessione tra la salute umana, animale e ambientale, ha permeato le discussioni, evidenziando l’importanza di un modello sanitario olistico e sostenibile.
La manifestazione, che si concluderà domani all’interno del teatro, prevede un evento finale volto a promuovere un dialogo costruttivo tra istituzioni sanitarie, amministratori locali, professionisti del settore e cittadini.
L’obiettivo è delineare un futuro per i servizi sanitari nella Tuscia, basato sulla partecipazione attiva della comunità, sull’innovazione e sulla capacità di rispondere alle sfide demografiche e sociali del territorio.
L’iniziativa si pone come un esempio virtuoso di come la collaborazione tra pubblico e privato possa contribuire a migliorare la qualità della vita e a promuovere un modello di cura più equo e accessibile a tutti.

