Adele Fendi: la visione sartoriale tra tradizione e avanguardia.

Adele Fendi: una visione sartoriale al confine tra tradizione e avanguardiaIl volume di Maria Teresa Venturini Fendi, “Adele F.

“, offre uno sguardo intimo e affascinante sulla figura di Adele Casagrande, fondatrice della celebre maison Fendi.

Più che una biografia convenzionale, si tratta di un ritratto familiare, costruito sui ricordi e le testimonianze dirette di una nipote, che restituisce l’immagine di una donna straordinaria, un’imprenditrice visionaria che ha saputo interpretare e anticipare i cambiamenti del proprio tempo, lasciando un’impronta indelebile nel panorama della moda internazionale.

Nata a Roma nel 1897, Adele si rivela fin da giovanissima dotata di un acuto senso estetico, una propensione alla ricerca della bellezza che permea ogni sua azione.

La sua formazione avviene in un contesto storico e sociale in trasformazione, segnato dalle prime avvisaglie di un secolo nuovo e dalle fermentazioni culturali che animano l’Europa.
Dopo un percorso formativo non lineare, si trasferisce a Firenze, dove lavora presso una zia e zio, apprendendo i segreti dell’artigianato e affinando il suo sguardo critico e attento ai dettagli.
Firenze, crogiolo di maestri artigiani e botteghe storiche, le offre un’opportunità unica di crescita professionale e personale.
Il ritorno a Roma segna l’inizio di un’avventura imprenditoriale audace e innovativa.
Con l’aiuto di un fornitore generoso, Adele e il fratello Alessandro aprono un piccolo negozio in via del Corso, che presto si trasforma in un laboratorio creativo dedicato alla realizzazione di accessori in pelle, piccoli oggetti di lusso e, soprattutto, le iconiche borse a sacchetto di perline, perfette per accompagnare le donne eleganti durante le serate dedicate al fox trot.
L’incontro con Eduardo Fendi sancisce un’unione sentimentale e professionale che si concretizza con l’apertura del primo negozio Fendi in via del Plebiscito.
Adele, descritta dalla nipote come l’anima pulsante dell’azienda, introduce gradualmente pellicce e borse, puntando sull’eccellenza artigianale e sulla ricerca di materiali pregiati.
La decisione di rivolgersi a un maestro sellaio per la realizzazione di una borsa in cuoio romano, cucita a mano, testimonia la sua determinazione a superare i confini del tradizionale e a creare un prodotto unico e distintivo.
L’esperienza della Seconda Guerra Mondiale rivela la sua umanità e il suo coraggio, con un gesto di straordinaria generosità: la protezione del medico ebreo di famiglia, dottor Castelfranchi, in un periodo storico segnato da leggi razziali vergognose.

Gli anni ’60 portano con sé cambiamenti significativi, sia sul piano sociale che economico.
Adele, pur mantenendo un ruolo attivo nell’azienda, affida gradualmente la gestione del gruppo alle sue figlie, lasciando spazio a una nuova generazione di imprenditrici che proseguiranno il suo percorso di innovazione e successo, consolidando l’identità del Made in Italy nel mondo.

Maria Teresa Venturini Fendi ci consegna un ritratto vivido e commovente di una donna che ha saputo coniugare la tradizione artigianale italiana con un’audace visione del futuro, un’eredità preziosa che continua a ispirare il mondo della moda.

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