L’iscrizione dell’Archivio Luigi Sturzo nel Registro Internazionale “Memoria del Mondo” dell’UNESCO rappresenta un riconoscimento di portata eccezionale, sancendo il valore intrinseco e duraturo di un patrimonio documentario che illumina la storia intellettuale e politica del Novecento.
Lungi dall’essere una semplice formalità, questo atto simboleggia la protezione di un’eredità concettuale che ha profondamente influenzato il pensiero civile e politico italiano ed europeo.
La figura di Sturzo, pensatore e uomo d’azione, emerge come un faro in un’epoca di trasformazioni radicali.
L’Archivio, custode fedele delle sue carte e dei suoi scritti, non è solo un deposito di documenti, ma un vero e proprio laboratorio di idee, un serbatoio di ispirazione per le generazioni future.
Il riconoscimento UNESCO celebra non solo la meticolosa attività di conservazione dell’Istituto Sturzo, ma soprattutto la capacità di questo istituto di interpretare e rendere accessibile un pensiero complesso e articolato.
La centralità della libertà, come principio fondante della visione sturziana, emerge con chiarezza.
Questo concetto, elaborato in una prospettiva cristiana e profondamente influenzato dalla filosofia di Antonio Rosmini, si configura come il motore di un’idea di società fondata sulla condivisione democratica dei valori fondamentali.
La libertà, intesa come autogoverno responsabile e partecipazione attiva alla vita pubblica, si coniuga con la sussidiarietà, un principio che promuove l’autonomia delle comunità locali e la valorizzazione delle risorse individuali e collettive.
L’eredità sturziana si rivela straordinariamente attuale.
La sua riflessione sulla relazione tra potere e morale, sulla necessità di un impegno civile responsabile e sulla promozione della cooperazione internazionale risuona con particolare forza in un’epoca segnata da sfide globali complesse.
L’Archivio Sturzo, attraverso la sua attività di ricerca, pubblicazione e divulgazione, si propone come un punto di riferimento per chiunque sia interessato a comprendere le radici del nostro presente e a costruire un futuro più giusto e democratico.
Il gesto dell’UNESCO, quindi, non è solo un atto di tutela della memoria, ma un invito a riscoprire e a valorizzare un pensiero che continua a offrire spunti di riflessione e strumenti per affrontare le sfide del nostro tempo, confermando la sua rilevanza non solo per l’Italia, ma per l’intera comunità internazionale.








