Il sipario sul Roma Jazz Festival numero 49 cala il 23 novembre all’Auditorium Parco della Musica, con un evento che si preannuncia come il coronamento di un mese intenso di incontri musicali internazionali.
A illuminare la serata, la straordinaria Cecile McLorin Salvant, artista poliedrica di origini franco-haitiane, cantante, compositrice e visiva, capace di trascendere i confini di un genere musicale.
Salvant, nata a Miami, incarna una rara combinazione di talento e profondità intellettuale.
La sua formazione, che spazia dalla maestria della musica barocca alla vibrante energia del jazz, si traduce in performance uniche, veri e propri spettacoli teatrali dove la narrazione assume un ruolo centrale.
I suoi tre Grammy Awards consecutivi – per “The Window”, “Dreams and Daggers” e “For One to Love” – testimoniano la sua capacità di reinventare il jazz, infondendolo di una sensibilità contemporanea e di una ricercatezza formale ineguagliabile.
Il concerto romano, un’occasione imperdibile per il pubblico capitolino, vedrà la virtuosa artista accompagnata da un ensemble di altissimo livello: Sullivan Fortner al pianoforte, Yasushi Nakamura al contrabbasso e Kyle Poole alla batteria, capaci di interpretare al meglio le complesse architetture sonore create da Salvant.
La serata sarà dedicata principalmente alle composizioni del suo ultimo lavoro discografico, “Oh Snap,” pubblicato a settembre con Nonesuch Records e accolto con entusiasmo dalla critica specializzata a livello globale.
L’album, come le sue opere precedenti, non è semplicemente una raccolta di canzoni, ma un’esplorazione complessa e stratificata di temi cruciali del nostro tempo: le dinamiche della diaspora, la fragilità dell’ambiente, le problematiche dell’appropriazione culturale e le insidie del feticismo, affrontati con una voce potente e una sensibilità acuta.
Attraverso la sua musica, Salvant invita il pubblico a riflettere, a interrogarsi e a confrontarsi con le sfide del presente, offrendo al contempo un’esperienza musicale intensa e coinvolgente, un vero e proprio viaggio attraverso le profondità dell’animo umano.

