La Galleria Borghese, scrigno di capolavori e testimonianza di un’epoca, si reinventa con “Sguardi oltre il tempo”, un’iniziativa che trascende la mera esposizione museale, proponendo un viaggio immersivo nella storia, nell’arte e nella trasformazione stessa dell’istituzione.
Il progetto, che estende gli orari di apertura con aperture mattutine alle 8:00 e ingressi serali a due turni (19:00 e 20:30) fino al 27 febbraio, offre al pubblico un’esperienza unica di un’ora e mezza, un’immersione sensoriale che svela le complesse stratificazioni storiche della galleria.
“Sguardi oltre il tempo” non si limita a presentare le opere, ma ne ricostruisce il contesto, svelando l’evoluzione architettonica e museografica che ha modellato la galleria nel corso dei secoli.
Grazie all’integrazione della realtà aumentata, il visitatore non è solo uno spettatore, ma un partecipante attivo in un dialogo tra passato e presente.
I visori Oculus diventano finestre su epoche perdute, restituendo atmosfere, cromie e allestimenti che hanno caratterizzato la galleria in momenti diversi della sua esistenza.
L’iniziativa va ben oltre la semplice ricostruzione visiva; essa reintroduce virtualmente opere che un tempo facevano parte della collezione, come il celebre “Gladiatore”, ora custodito al Louvre.
Questo reinserimento digitale non è un esercizio di nostalgia, ma un modo per comprendere il ruolo cruciale che tali opere rivestivano nella visione originaria della famiglia Borghese, patroni illuminati che concepirono la galleria come un palcoscenico per la loro potenza, il loro gusto e la loro ambizione culturale.
Il percorso narrativo, disponibile in italiano e inglese, ripercorre la genesi della collezione, evidenziando il ruolo centrale della famiglia Borghese, non solo come committenti ma come architetti di un progetto culturale ambizioso.
Si esplorano le trasformazioni architettoniche, riflettendo le mutevoli sensibilità artistiche e le evoluzioni del concetto di museo.
Il progetto non si concentra solo su elementi visivi, ma anche sulle dinamiche sociali e politiche che hanno influenzato la galleria, sottolineando il suo passaggio da spazio privato a bene pubblico.
“Sguardi oltre il tempo” mira a rafforzare il ruolo della Galleria Borghese come spazio vivo, dinamico e aperto alla sperimentazione, un luogo di incontro tra arte, storia, innovazione tecnologica e pubblico.
L’esperienza promossa invita a un’osservazione contemplativa delle opere, riconoscendo nella loro persistenza attraverso i secoli una fonte inesauribile di significato e una possibilità sempre rinnovata di comprensione.
L’iniziativa non solo rende il museo più accessibile, ma favorisce anche un rapporto più profondo e significativo tra il visitatore e le opere, tra il tempo storico e la percezione contemporanea, promuovendo un’esperienza museale che trascende la semplice fruizione estetica per diventare un vero e proprio viaggio nella memoria culturale.

