La quinta e conclusiva giornata di “Più libri più liberi”, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, si è chiusa ieri, lunedì 8 dicembre, siglando la conclusione di un’edizione che ha visto l’afflusso di oltre 85.000 visitatori e che lascia dietro di sé un complesso intreccio di celebrazioni, dibattiti accesi e riflessioni sul futuro dell’editoria indipendente.
L’edizione 2025, curata per l’ultima volta da Chiara Valerio, si è articolata attorno al tema “Ragioni e sentimenti”, un omaggio a Jane Austen che ha voluto esplorare le profonde connessioni tra il romanzo e la complessità dell’esperienza umana.
La fiera si è dispiegata su una superficie di 55.000 metri quadrati, ospitando 604 espositori – un panorama variegato di piccole e medie case editrici che hanno animato il piano polivalente e il forum – e offrendo un ricco calendario di 750 eventi pubblici, con la partecipazione di ben 1800 relatori.
Un vero e proprio ecosistema culturale che testimonia la vitalità e la resilienza del settore editoriale indipendente italiano.
Tuttavia, l’edizione è stata segnata da un acceso confronto etico e politico, innescato dalla presenza tra gli espositori di una casa editrice le cui pubblicazioni sono state oggetto di contestazione per presunti richiami a ideologie autoritarie.
La vicenda ha sollevato interrogativi fondamentali sulla libertà di espressione, sui limiti del dibattito pubblico e sulla responsabilità degli organizzatori di eventi culturali.
L’Associazione Italiana Editori (AIE), ente promotore della fiera, ha risposto con una missiva volta a ribadire i criteri di ammissione, basati sul rispetto dei principi costituzionali, della Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea e della Dichiarazione universale dei diritti umani, sottolineando l’importanza della libertà di edizione come valore imprescindibile della missione associativa.
Un equilibrio delicato da mantenere, tra il diritto di esporre e la tutela dei principi democratici.
Il triennio di Chiara Valerio come curatrice ha rappresentato un periodo di crescita esponenziale per “Più libri più liberi”, consolidando la fiera come punto di riferimento per l’editoria indipendente e promuovendo un dialogo aperto e stimolante tra autori, editori e pubblico.
Il suo lavoro ha arricchito la fiera di nuove prospettive e ha contribuito a rafforzare il legame tra il mondo del libro e la società.
A lei vanno i più sinceri ringraziamenti per aver saputo interpretare e valorizzare lo spirito di questa manifestazione.
L’edizione 2026 sarà affidata a Giorgio Zanchini, che raccoglie l’eredità di Valerio con l’entusiasmo di chi guarda al futuro, portando con sé nuove idee e nuove visioni per “Più libri più liberi”.
L’attesa è grande per scoprire le sue proposte e per continuare a costruire insieme un futuro di cultura e di libertà.
La fiera si conferma dunque un laboratorio di idee, un crocevia di voci e un luogo di incontro per chi crede nel potere trasformativo della parola scritta.

