“Radici in Movimento”: Un Dialogo tra Arte, Migrazione e Speranza a RomaIl Centro Interculturale Semina a Tor Pignattara si prepara ad accogliere “Radici in Movimento”, un evento che trascende la semplice mostra d’arte, configurandosi come un ponte tra culture, un atto di testimonianza e un appello alla responsabilità collettiva.
L’esposizione, che inaugurerà giovedì 18 dicembre dalle 18:00 alle 21:00, presenta una selezione di opere di Paolo Ferroni, artista capace di tradurre in colore e forma la complessità dell’esperienza umana.
L’iniziativa, promossa dall’associazione Nessun luogo è lontano – attiva dal 1998 nel tessuto sociale romano – nasce come risposta a una realtà frammentata, segnata da drammi umanitari che richiedono un impegno costante.
L’associazione, da sempre impegnata in progetti di intercultura, integrazione e supporto alle periferie urbane, offre servizi educativi e conduce campagne di sensibilizzazione, intercettando le esigenze di comunità vulnerabili e promuovendo un dialogo costruttivo.
Bianca Pistorio, presidente dell’associazione, sottolinea l’intento primario dell’evento: “Vogliamo portare l’arte direttamente nel cuore delle comunità che serviamo, offrendo ai nostri giovani – spesso alle prese con sfide sociali e il rischio di emarginazione – un’occasione di crescita e di espressione.
Allo stesso tempo, speriamo che queste opere possano aprire una finestra sul nostro lavoro e sul territorio in cui operiamo quotidianamente, coinvolgendo un pubblico più ampio e stimolando una riflessione più profonda.
“Il centro Semina, punto di riferimento per famiglie provenienti da Bangladesh, India, Filippine, Senegal e altri paesi, accoglie ogni anno decine di bambini e ragazzi, offrendo loro opportunità di formazione, socializzazione e sviluppo personale.
“Radici in Movimento” si inserisce in questo contesto di impegno sociale, amplificando le voci e le storie di chi ha lasciato la propria terra in cerca di un futuro migliore.
La presenza dell’ambasciatrice della Palestina, Mona Abuamara, conferisce all’evento una risonanza internazionale, sottolineando l’urgenza di un impegno concreto a favore del popolo palestinese.
“La sua partecipazione,” afferma Pistorio, “è un segno di speranza e un invito a non dimenticare le ingiustizie che continuano a perpetuarsi, auspicando un futuro di pace e di riconciliazione per quei territori.
“L’esposizione non si limita a una mera contemplazione estetica; si propone come un catalizzatore di cambiamento, un invito a superare le barriere culturali e a costruire ponti di solidarietà.
Attraverso la forza evocativa dell’arte, “Radici in Movimento” aspira a creare un momento di condivisione, di riflessione e di rinnovato impegno per un mondo più giusto e inclusivo, dove ogni individuo possa trovare il proprio posto e coltivare le proprie radici, ovunque si trovi.







