Roma riscopre l’anima originaria di *Tosca*: un debutto in mondovisione tra storia, innovazione e futuroIl Teatro dell’Opera di Roma si appresta a celebrare un evento di straordinaria rilevanza: la ricostruzione filologica dell’allestimento originale di *Tosca*, concepito da Adolf Hohenstein nel lontano 1900.
Un’occasione unica, capace di condensare passato e futuro, tradizione e innovazione, che verrà trasmessa in diretta su Rai3 sabato 1 novembre alle 20.50, raggiungendo un pubblico globale.
Questa riproposizione non è un mero esercizio di retaggio, bensì un atto di profonda rilettura.
L’ambizione è quella di restituire allo spettatore contemporaneo l’essenza drammatica e musicale che animò la prima rappresentazione, rivelando dettagli e sfumature spesso dimenticate dalle successive edizioni.
La direzione musicale è affidata al maestro Daniel Oren, noto per la sua sensibilità interpretativa e la sua capacità di restituire la forza espressiva del repertorio verista, mentre la regia di Alessandro Talevi si preannuncia attenta a coniugare rigore storico e dinamismo scenico.
Sul palco, tre voci di eccellenza: Eleonora Buratto, interprete di una Tosca appassionata e tormentata; Jonathan Tetelman, Cavaradossi dal timbro potente e sensuale; e Luca Salsi, Scarpia carismatico e minaccioso.
L’evento, frutto di una collaborazione virtuosa tra il Ministero della Cultura, Rai Cultura e il Teatro dell’Opera di Roma, si configura come un momento cruciale per la stagione operistica capitolina.
Non solo anticipa l’apertura della stagione 2025/2026, segnando un cambio di paradigma rispetto alla tradizionale data del 27 novembre – data che commemora la prima rappresentazione al Costanzi del 1880 – ma celebra anche il 125° anniversario di un’opera che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica.
La scelta del 1° novembre, come sottolinea il Sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, riflette una volontà di creare un evento distintivo e celebrativo, ancorato all’identità romana.
“L’1”, spiega Mazzi, “si adatta perfettamente alla città di Roma, capitale d’Italia, e rappresenta un’aspirazione, una proiezione verso il futuro.
Mentre la Scala milanese detiene la sua data storica, il 7 dicembre, noi ambiamo a un riconoscimento internazionale, trasmittendo in mondovisione su Rai3.
”Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, esprime grande soddisfazione per il successo del Teatro Costanzi, che registra un’affluenza all’88%, un dato che testimonia la crescente popolarità dell’opera lirica tra il pubblico giovane e una rinnovata attenzione alla qualità artistica.
L’iniziativa si inserisce in un progetto più ampio di divulgazione culturale promosso dalla Rai, come evidenzia Fabrizio Zappi, direttore di Rai Cultura.
“Non vogliamo una divulgazione superficiale, ma un vero arricchimento culturale”, afferma Zappi.
La stessa sensazione viene condivisa dal sovrintendente Francesco Giambrone, che ricorda il successo del passato con il riproponimento dell’allestimento originario di *Tosca*, un evento che ha sempre riscosso il tutto esaurito.
Questa nuova rappresentazione, dunque, non è solo un omaggio alla storia, ma un investimento nel futuro dell’opera lirica romana, un futuro che si prospetta ricco di innovazione e di pubblico appassionato.

