In seguito agli eventi drammatici che ieri hanno sconvolto il quartiere Primavalle a Roma, la Confederazione Generale del Lavoro (CGIL) ha indetto una mobilitazione pubblica per venerdì 9 gennaio.
L’iniziativa, promossa congiuntamente dalle strutture territoriali di CGIL Roma e Lazio, CGIL Civitavecchia, Roma Nord e Viterbo, mira a riaffermare la continuità dell’azione sindacale e a contrastare qualsiasi forma di intimidazione.
La manifestazione, che vedrà la partecipazione del Segretario Generale Maurizio Landini, si propone di esprimere una chiara risposta alle minacce subite, segnando un rifiuto categorico di cedere alla paura.
L’appuntamento è fissato per le ore 17:00 in Piazza San Zaccaria Papa, da cui il corteo si dirigerà verso la sede sindacale, tragicamente segnata ieri dalla scoperta di fori di proiettile, simboli di una violenza inaccettabile.
Questa risposta pubblica non è solo un gesto di solidarietà verso i lavoratori e le rappresentanze sindacali coinvolte, ma rappresenta anche un monito a chiunque intenda compromettere la libertà di organizzazione e il diritto alla protesta pacifica, pilastri fondamentali della democrazia.
La CGIL sottolinea con forza la necessità di un impegno collettivo per tutelare questi diritti, rafforzando il tessuto sociale e promuovendo un clima di rispetto e legalità.
La decisione di riaprire le porte della sede al pubblico, a partire da domani, testimonia la volontà della CGIL di non piegarsi alle intimidazioni e di continuare a svolgere il proprio ruolo di garante dei diritti dei lavoratori.
È un atto di coraggio e determinazione, un invito alla cittadinanza a riappropriarsi degli spazi pubblici e a difendere i valori democratici.
La manifestazione si configura come un momento cruciale per la riaffermazione dei principi costituzionali e per la salvaguardia della libertà sindacale, un bene prezioso da proteggere con vigore.
La CGIL invita tutte le forze sociali e politiche a unirsi a questo atto di protesta e a condannare ogni forma di violenza e minaccia alla democrazia.






