Invimit Sgr, società partecipata al 100% dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e gestore del Fondo Dante Comparto Convivio, comunica – con l’obiettivo di massimizzare la trasparenza procedurale e assicurare un processo di selezione equo e aperto – di aver ricevuto un’offerta vincolante per l’affitto del Teatro Sala Umberto, prestigioso locale storico di spettacolo situato in Roma, Via della Mercede n. 48-52.
La comunicazione, resa pubblica da Invimit, delinea le condizioni e le aspettative legate alla futura gestione di questo importante bene pubblico.
L’offerta pervenuta si attesta su un canone annuo di € 67.500,00, a cui si aggiungono oneri specifici relativi alla gestione del Teatro Sala Umberto.
Altre potenziali interessati hanno la possibilità di presentare offerte migliorative entro le ore 12:00 del 16 febbraio 2026.
La proprietà, in qualità di custode temporanea del patrimonio, si riserva il diritto di valutare tali proposte sulla base di criteri rigorosi che tengano conto non solo della congruità economica, ma anche della salvaguardia del suo inestimabile valore culturale e della conformità alle normative vigenti in materia di spettacolo pubblico.
L’attuale contratto di locazione scadrà alla fine dell’anno in corso e il futuro accordo sarà stipulato per una durata di nove anni, senza possibilità di tacito rinnovo al termine, incentivando una visione strategica e a lungo termine per la valorizzazione del teatro.
Il futuro conduttore sarà tenuto al rigoroso rispetto di una serie di obblighi, tra cui il mantenimento del vincolo culturale preesistente, l’osservanza scrupolosa delle autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti, la conformità alle prescrizioni di sicurezza antincendio e alle condizioni di agibilità, la destinazione d’uso esclusivamente orientata alle attività di spettacolo pubblico e il rispetto degli obblighi economici contrattuali.
Inoltre, si richiede una gestione attenta e responsabile del bene, finalizzata alla sua corretta conservazione e valorizzazione, nel rispetto delle normative specifiche in materia di tutela del patrimonio culturale.
La Sala Umberto rappresenta un significativo esempio di architettura teatrale del XIX secolo, originariamente concepita tra il 1867 e il 1871 su progetto di Andrea Busiri Vici e inaugurata nel 1882 come sala concerti.
Un importante ampliamento, ad opera dell’architetto Giulio Podesti, avvenne nel 1890, come testimoniato da documenti storici.
Questa riqualificazione ampliò significativamente le possibilità di accoglienza e diede al teatro una nuova impronta architettonica.
Nel corso del Novecento, il teatro ha visto alternarsi diverse forme di spettacolo, dalla prosa al cinema, fino a ritrovare una vocazione teatrale stabile a partire dal 2002.
La struttura, estesa per circa 2.000 metri quadrati lordi, offre attualmente un numero di circa 250 posti a sedere, configurandosi come un luogo di rilevanza strategica per la scena culturale romana.
La sua riqualificazione e gestione futura rappresentano un’opportunità unica per il rilancio di un patrimonio storico e artistico di inestimabile valore per la collettività.

