Un’azione sinergica tra Regione Lazio, Governo nazionale e istituzioni europee ha dato vita a un ambizioso piano strategico volto a rivitalizzare il tessuto industriale del Lazio, contrastando la deindustrializzazione e proiettando le imprese verso un futuro di crescita sostenibile.
Questo sforzo collaborativo, costruito su un profondo ascolto delle esigenze delle parti sociali, si concretizza nell’assegnazione di un fondo di 100 milioni di euro, distribuito equamente tra i cinque ex Consorzi per lo Sviluppo Industriale – Lazio Meridionale, Sud Pontino, Roma-Latina, Frosinone e Provincia di Rieti – con un contributo di 20 milioni di euro per ciascuno.
L’iniziativa rappresenta un punto di svolta, un cambio di paradigma nell’approccio allo sviluppo economico regionale.
Ogni impresa manifatturiera potrà accedere a finanziamenti a fondo perduto fino a 300.000 euro, un supporto mirato a incentivare investimenti strategici che vanno ben oltre la semplice manutenzione.
L’obiettivo primario è la riconversione e potenziamento di insediamenti produttivi esistenti, ma si apre anche la porta all’insediamento di nuove realtà, stimolando l’innovazione e la creazione di posti di lavoro.
Questa iniezione di risorse si integra perfettamente con un quadro più ampio di interventi regionali, arricchito dai 120 milioni di euro stanziati dalla Banca Europea degli Investimenti, destinati a prestiti bancari agevolati, con particolare attenzione al settore automotive.
Il Governo, a sua volta, è impegnato nella finalizzazione dell’iter per l’istituzione della Zona Logistica Semplificata, un ulteriore strumento per snellire le procedure e attrarre investimenti.
Parallelamente, la Regione Lazio si appresta a presentare alla Giunta la nuova legge sui Consorzi Industriali, consolidando un percorso di riforma strutturale.
L’impatto complessivo di queste azioni coordinate, secondo la Vicepresidente Angelilli, si preannuncia paragonabile a quello di una Zona Economica Speciale, testimonianza di una visione strategica volta a creare un ambiente favorevole all’innovazione, alla competitività e alla resilienza del sistema produttivo laziale.
Le risorse destinate alle imprese si concentrano su cinque aree cruciali: la riqualificazione e l’adeguamento degli immobili adibiti ad attività manifatturiere, l’ammodernamento e l’ampliamento delle linee produttive attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e processi digitali, gli investimenti in asset immateriali come la ricerca e sviluppo, la transizione verso modelli di produzione più sostenibili dal punto di vista ambientale ed economico, e l’avvio di nuove unità produttive.
L’accesso a questi incentivi è riservato sia alle imprese già operanti nei territori dei consorzi industriali, sia a quelle che intendono stabilirsi in queste aree, in un’ottica di sviluppo equilibrato e territorialmente inclusivo.
Questo approccio strategico si pone come risposta concreta alle sfide del mercato globale, mirando a rafforzare la competitività delle imprese laziali e a garantire un futuro prospero per il territorio.

