Tensioni Lazio-Tifosi: Lotito chiede dialogo e denuncia strumentalizzazioni

La recente protesta della tifoseria laziale contro il Lecce ha scatenato un acceso confronto, culminato in una dichiarazione del presidente Claudio Lotito, che sottolinea la necessità di un rapporto più costruttivo tra club e sostenitori, al contempo denunciando strumentalizzazioni e comportamenti inaccettabili.
Lotito ribadisce con fermezza che il ruolo del tifo deve essere quello di supporto e rispetto verso la società, auspicando un dialogo costruttivo, aperto a critiche valide e orientate al miglioramento delle performance sportive.
Qualsiasi forma di intimidazione o pressione indebita è inequivocabilmente contrastata.
La contestazione recente, secondo il presidente, si è fondata su un presupposto distorto, una narrazione errata che ha generato un clima di tensione ingiustificato.

L’episodio riguardante la presunta presenza in campo della nipote di Paparelli, infatti, si rivela essere una manipolazione volta a rafforzare una dinamica di potere preesistente, sfruttando l’immagine della famiglia Paparelli, sempre accolta e considerata dalla società.

Il presidente non esclude la possibilità di azioni legali per i comportamenti più gravi, distinguendo nettamente tra contestazione legittima e atti che configurano reati penali.
Impedire ai tifosi di assistere alle partite, secondo Lotito, equivale a un utilizzo distorto del club, trasformando la squadra in mero strumento per fini personali e non per la passione sportiva.

In un contesto di profonda riflessione, Lotito ricorda l’importanza simbolica della giornata, segnata dal debutto della nuova aquila, emblema della squadra.
L’iniziativa di lasciare cento posti coperti di rosso, a commemorazione delle donne vittime di violenza, rappresenta un gesto di profondo rispetto e un impegno concreto per la sensibilizzazione.
La realizzazione di uno spot emozionale, volto a denunciare la distanza dalla violenza e a promuovere il rispetto delle donne, sottolinea l’intenzione del club di utilizzare il calcio come veicolo di valori positivi.
La potenza comunicativa del calcio, capace di raggiungere e coinvolgere milioni di persone, viene quindi valorizzata per veicolare un messaggio di educazione, rispetto e sensibilizzazione verso temi cruciali come la lotta alla violenza di genere.
Il calcio, dunque, non è solo spettacolo, ma anche e soprattutto strumento di crescita sociale e culturale, un’opportunità per educare le nuove generazioni a valori di tolleranza, rispetto e inclusione.

Il club si impegna a perseguire attivamente questa missione, promuovendo un ambiente sportivo sano e rispettoso, dove la passione per il calcio si coniuga con l’impegno civile e l’attenzione verso le fragilità della società.

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