Il Senato statunitense ha dato vita a un disegno di legge bipartisan volto ad applicare sanzioni alle nazioni che acquisiscono prodotti russi, con l’obiettivo precipuo di condurre Mosca verso maggiori sforzi per raggiungere un accordo di pace con Kiev. Tra i primi firmatari di questo progetto si distinguono il senatore repubblicano Lindsey Graham e quello democratico Richard Blumenthal.Il testo proposto prevede l’imposizione di una tariffa del 500% per tutti i beni importati dai paesi che hanno rapporti commerciali con la Russia. Questa misura, ispirata a principî contraria alla politica estera russa in Ucraina, è finalizzata ad incutere un senso di responsabilità nella capitale sovietica.I provvedimenti presi finora hanno come obbiettivo quello di sottolineare il ruolo importante che la Russia ha giocato nei colloqui per trovare una soluzione alla crisi ucraina, ed è chiaro che le azioni intraprese si concentrano sulla pressione sul governo russo.È evidente che l’intento dei firmatari del disegno di legge non sia quello di danneggiare economicamente i paesi in questione. Piuttosto, i loro sforzi sono volti a stimolare un cambio di atteggiamento nel governo russo, sperando che questo possa dare vita ad una risoluzione pacifica ai conflitti ucraini.Il disegno di legge rappresenta una sorta di mossa strategica, volta a rafforzare la posizione statunitense e a far intendere alla Russia l’importanza di cercare soluzioni diplomatiche alla crisi in corso.
Sanzioni Usa: un monito alla Russia contro l’espansione dell’influenza in Ucraina
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