L’edizione 2024 dell’Australian Open si apre con un misto di emozioni contrastanti: la precoce conclusione del percorso di Matteo Arnaldi, l’inaspettato ritiro di Felix Auger Aliassime e la resilienza di Daniil Medvedev.
Il giovane talento ligure, Arnaldi, numero 65 ATP, si è dovuto arrendere al potente gioco di Andrey Rublev, testa di serie numero 13, con un punteggio che riflette una netta superiorità tecnica: 6-4, 6-2, 6-3.
La partita ha evidenziato le differenze di esperienza e la maggiore potenza del russo, mettendo in luce le sfide che Arnaldi dovrà affrontare per consolidare la sua posizione nel panorama tennistico mondiale.
La sua performance, pur non incoraggiante, rappresenta un’opportunità di apprendimento per il futuro.
Un evento ancora più sorprendente è stato il ritiro anticipato di Felix Auger Aliassime.
Il canadese, numero 7 del mondo, ha dovuto abbandonare l’incontro contro il portoghese Borges quando era in svantaggio per 3-6, 6-4, 6-4.
La ragione ufficiale è stata un episodio di crampi, particolarmente insolito per un atleta di quel livello e in una fase così precoce del torneo.
“Non mi è mai successo di averli così presto in un torneo,” ha commentato Auger Aliassime, sottolineando l’impatto della calura estiva di Melbourne, con temperature che hanno superato i 30 gradi, probabilmente esacerbando il problema.
Il ritiro solleva interrogativi sulla preparazione fisica e sulla gestione della pressione in condizioni climatiche estreme.
Nonostante le difficoltà altrui, Daniil Medvedev ha faticato non poco per assicurarsi il passaggio al secondo turno.
Il russo, reduce da una stagione complessa, ha sconfitto il francese Quentin Halys con un punteggio di 7-5, 6-2, 7-6, in un incontro segnato da alti e bassi.
La partita ha rappresentato un test significativo per Medvedev, che ha lavorato attivamente sulla sua gestione emotiva in campo.
“Ho fatto un grande sforzo per cercare di essere più positivo,” ha dichiarato il russo, facendo riferimento alle problematiche di comportamento che lo avevano penalizzato nella passata stagione, con conseguenti sanzioni economiche.
Questo cambiamento di mentalità, volto a controllare la frustrazione e a mantenere la concentrazione, sembra essere una priorità per il giocatore russo, alla ricerca di una maggiore stabilità nei risultati.
Il successo, seppur sofferto, testimonia l’impegno di Medvedev verso un approccio più maturo e consapevole del tennis.







