Cagliari-Juve, nervi tesi al fischio finale ed espulsione per Spalletti e Pisacane
Storie tese all'Unipol Domus Arena. E un clima infuocato al termine di Cagliari-Juventus, posticipo della sesta giornata di Serie A. Subito dopo il fischio finale e l'1-1 sancito dal campo, Luciano Spalletti e Fabio Pisacane si sono avvicinati per quello che sarebbe dovuto essere il classico saluto. Si sono poi scambiati alcune opinioni sulla sfida e il confronto è diventato più acceso con il passare dei secondi.
Per riportare la calma è servito l'intervento dei membri degli staff delle due squadre, a cominciare dal vice rossoblù Giacomo Murelli, che ha cercato di tranquillizzare l'allenatore bianconero. L'arbitro Marcenaro ha risolto la questione sventolando un doppio cartellino rosso all'indirizzo dei due tecnici, che - in attesa del giudice sportivo - saranno di sicuro squalificati per la prossima partita: Spalletti non sarà in panchina nel big match contro la Lazio, Pisacane nella sfida dei suoi contro il Monza.
Spalletti ha commentato l'episodio ai microfoni di Dazn, ridimensionando la discussione con l'allenatore del Cagliari: "Cos'è successo tra me e Pisacane? Niente, non è successo niente. Io gli ho detto che sono bravi, sanno giocare bene e sanno anche perdere tempo. Lui ha risposto 'Quale tempo...?'. Tutto qua, è normale. Tutto normale...".
Sulla doppia espulsione è intervenuto anche Pisacane: "Poteva finire tutto con un abbraccio - ha chiarito il tecnico rossoblù a Dazn -. Dispiace, già ieri mister Spalletti aveva dato la sensazione di essere preoccupato ed è qualcosa che rende giustizia ai ragazzi. L'allenatore del club sardo ha aggiunto un riferimento al confronto tra il tecnico toscano e Jerry Mina, all'intervallo: "Anche quello che si è visto a fine primo tempo non è piacevole. Se succede che alla sesta giornata la Juve è preoccupata, perché non può vincere a Cagliari, siamo sulla buona strada. Hanno meritato il pareggio, per il potenziale che hanno potevano di sicuro meritare di vincere la partita. Fosse stato il contrario, ci sarebbe stato da preoccuparsi".





