L’abilità eccezionale del brickbuilder sardo Maurizio Lampis continua a stupire, consacrando il 2025 con un omaggio in mattoncini Lego dedicato a Gianfranco Zola, figura emblematica del calcio italiano e britannico.
Più che una semplice effigie, l’opera si configura come una celebrazione di un’eccellenza che trascende il campo da gioco, incarnata da un atleta che ha saputo conquistare il cuore di milioni di appassionati con la sua classe, la sua eleganza e la sua ineguagliabile visione di gioco.
L’assegnazione della Stella d’Oro del CONI, unita alla nomina a “Ambasciatore dello sport italiano nel mondo”, sottolinea il valore e l’influenza di Zola, un’icona che ha rappresentato l’Italia con onore e talento.
Lampis, profondamente colpito dalla figura di Zola, ha scelto di immortalare un momento iconico: l’immagine di Zola con la maglia del Cagliari, innalzando al cielo il numero 10, simbolo di leadership e maestria.
L’esecuzione dell’opera, che si estende su 102×51 centimetri e impiega ben 3000 mattoncini, testimonia la dedizione e la perizia tecnica di Lampis.
La scelta del Lego non è casuale: il materiale, con la sua natura modulare e la sua capacità di restituire dettagli sorprendenti, si presta a evocare la complessità e la bellezza del gesto atletico, elevando il ritratto a una forma d’arte.
La creazione, realizzata in due settimane di intenso lavoro, si inserisce in un percorso artistico che ha già visto la realizzazione di omaggi a figure di spicco dello sport italiano, come Alessia Orro e Jannik Sinner, tutti caratterizzati dalla stessa cura dei dettagli e dalla stessa profonda ammirazione per i loro protagonisti.
L’aggiunta dell’autografo di Zola, un gesto che seguirebbe la tradizione delle opere dedicate a Maradona, Orro e Riva, confermerebbe il valore celebrativo e personale del tributo.
L’impegno di Lampis non si limita al mondo dello sport.
Parallelamente all’opera dedicata a Zola, l’artista sta completando un ambizioso progetto: la ricostruzione in Lego della Basilica di Collemaggio all’Aquila, un monumento di importanza nazionale e custode della Perdonanza Celestiniana, patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO.
Questo progetto, che si aggiunge ad altri successi come la Fontana di Trevi, il Colosseo e Piazza San Marco, consolida la sua reputazione come interprete capace di coniugare l’abilità tecnica con una profonda sensibilità artistica, portando l’arte del brickbuilding italiano a livello internazionale e contribuendo a diffondere la bellezza e il valore del patrimonio culturale italiano in tutto il mondo.

