Dakar 2026: Guthrie sorprende, Loeb in difficoltà, Schareina trionfa.

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La terza tappa del rally Dakar 2026 ha regalato emozioni intense e un ribaltamento di equilibri, consacrando Mitch Guthrie come protagonista inatteso.
Il giovane statunitense, al debutto tra i successi di tappa, ha dominato la prova cronometrata, siglando un tempo di 4 ore, 4 minuti e 32 secondi e dimostrando una notevole capacità di gestione della gara e un’ottima lettura del terreno desertico.
La vittoria rappresenta un traguardo significativo per il pilota, che si impone a bordo della sua Ford, precedendo il connazionale Martin Prokop, anch’egli su Ford Raptor ma supportato dal team Orlen Jipocar, con un margine di 2’27.
La performance di Prokop, pur al secondo posto, evidenzia la competitività del team e la difficoltà intrinseca di un evento come il Dakar.
Il podio è stato completato dal sudafricano Guy Botterill, alla guida di una Toyota, con un ritardo di circa cinque minuti, un tempo che, nel contesto della Dakar, può essere considerato relativamente contenuto, a testimonianza della sua solidità di guida e della sua abilità nel preservare la vettura dalle insidie del percorso.
Le Dacia Sandrider, guidate rispettivamente dal brasiliano Lucas Moraes e dalla spagnola Cristina Gutierrez, si sono classificate al quarto e quinto posto, testimoniando l’affidabilità e la robustezza dei veicoli rumeni, sebbene non sufficienti a competere per il vertice.

La giornata si è rivelata però decisamente problematica per alcuni dei favoriti.

La leadership nella classifica generale è sfuggita a Nasser Al-Attiyah, penalizzato da un tempo di tappa sfavorevole (20° posto e oltre 5 minuti di ritardo), un campanello d’allarme per il team Toyota e un’opportunità per gli inseguitori.
Ancora più critico è stato il risultato di Sébastien Loeb, costretto a cedere oltre 25 minuti a causa di un doppio foratura, un evento sfortunato che ha compromesso seriamente le sue ambizioni di vittoria.

Nel campionato motociclistico, la frazione di 666 km si è conclusa con il trionfo dello spagnolo Tosha Schareina, in sella alla sua Honda.

Nonostante una spaventosa caduta sulla sabbia, Schareina ha saputo reagire e controllare la corsa, impiegando 4 ore, 26 minuti e 39 secondi.

Il compagno di squadra Ricky Brabec, già vincitore delle edizioni 2020 e 2024, si è classificato secondo, con un ritardo di 2’17, confermando la forza del team Honda.
Il leader della classifica generale, Daniel Sanders, ha concluso al terzo posto, accusando un ritardo di quasi tre minuti e mezzo, ma mantenendo la vetta della graduatoria generale del Dakar moto 2026.
La tappa ha dunque messo in luce non solo le capacità dei singoli piloti, ma anche l’importanza della strategia, dell’affidabilità meccanica e della resilienza di fronte alle avversità, elementi imprescindibili per la conquista del rally più arduo del mondo.

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