L’entusiasmo iniziale per l’arrivo di Niclas Füllkrug al Milan si infrange contro un inatteso ostacolo: una frattura della falange di un dito del piede destro.
La società rossonera ha ufficializzato la lesione, classificandola come una frattura incompleta, o “infrattura”, di una delle piccole ossa che compongono la struttura ossea del piede.
L’infortunio, occorso durante l’impegno di domenica scorsa contro la Fiorentina, costringe l’attaccante tedesco ad un’immediata interruzione della sua attività agonistica.
La dinamica precisa dell’evento traumatico non è stata resa nota, ma si presume un impatto diretto, forse durante un contrasto aereo o una torsione in fase di appoggio.
L’infrattura, pur non essendo una frattura completa, richiede comunque un periodo di immobilizzazione e riabilitazione per garantire una corretta consolidazione e ripristino della funzionalità.
L’assenza di Füllkrug è certa per la partita contro il Como, in programma giovedì, ma la stima dei tempi di recupero rimane al momento incerta e dipenderà dall’evoluzione della lesione e dalla risposta del giocatore agli accertamenti specialistici.
Questo nuovo intoppo si aggiunge alle già significative difficoltà che Massimiliano Allegri sta affrontando nella gestione del comparto offensivo.
La scarsità di opzioni valide in attacco è da tempo una problematica strutturale, acuita da una sfortunata serie di infortuni che hanno colpito diversi giocatori, limitando le scelte tattiche a disposizione del tecnico.
L’arrivo di Füllkrug, pensato per dare maggiore solidità e soluzioni alternative all’attacco milanista, si rivela quindi un’occasione mancata, almeno nel breve termine.
La sua assenza rappresenta un ulteriore fattore di pressione su una squadra che ambisce a raggiungere obiettivi importanti e che necessita di recuperare terreno in classifica.
L’infortunio solleva interrogativi sulla capacità del Milan di trovare alternative efficaci e sulla necessità di valutare interventi mirati al mercato invernale per rafforzare il reparto offensivo e garantire maggiore profondità alla rosa.







