San Siro ha vibrato sotto il peso di una vittoria cruciale: l’Inter ha superato il Bologna con un convincente 3-1, consolidando il primato in classifica di Serie A al termine della diciottesima giornata.
Un successo che va oltre il semplice punteggio, testimoniando la maggiore solidità tattica e la profondità di un organico nerazzurro che, nonostante qualche momento di incertezza, si è dimostrato capace di reagire e di imporsi.
La partita, fin dalle prime battute, si è presentata come un confronto tra due squadre proiettate verso obiettivi differenti.
Il Bologna, reduce da un campionato di buon livello e con l’ambizione di confermarsi, ha cercato di imporre il proprio gioco, sfruttando la rapidità delle proprie ali e la pericolosità dei contropiedi.
L’Inter, dal canto suo, ha risposto con una manovra possentista, voluta imprimere ritmi alti e cercare varchi nella difesa felsiniana.
L’equilibrio è stato rotto al 39° minuto, quando Zielinski, con una conclusione precisa e potente, ha sbloccato il risultato.
Il gol ha galvanizzato i nerazzurri, che hanno approcciato la ripresa con maggiore convinzione.
La rete di Lautaro Martinez, al 48° minuto, ha amplificato il vantaggio, punendo un momentaneo calo di concentrazione dei rossoblù.
L’argentino, ancora una volta, si è rivelato l’incubo per le difese avversarie, incarnando l’efficacia e la determinazione che contraddistinguono il gioco dell’Inter.
Il Bologna non si è arreso, cercando di riaprire la partita con orgoglio e spirito combattivo.
Tuttavia, la resistenza è stata spezzata al 74° minuto, quando Thuram, con una zaffata di potenza e tecnica, ha fissato il punteggio sul 3-0.
Un gol che ha sancito la vittoria dell’Inter, pur lasciando spazio a un gol della bandiera di Castro all’83°, un pallido riflesso di una prestazione complessivamente al di sotto delle aspettative per i felsinei.
Oltre al risultato numerico, la partita ha evidenziato alcuni aspetti chiave.
La capacità dell’Inter di gestire il possesso palla e di creare occasioni da gol, anche quando il gioco si fa duro e la pressione avversaria si fa sentire.
La resilienza di una squadra che, pur non giocando la partita perfetta, è stata in grado di reagire alle difficoltà e di conquistare una vittoria importante.
Per il Bologna, invece, la sfida ha rappresentato un campanello d’allarme, sottolineando la necessità di ritrovare la continuità e la solidità che avevano caratterizzato il proprio percorso finora.
La partita si conclude con l’Inter che consolida il proprio primato, confermando di essere la squadra da battere in questo campionato.





