La sfida al Como si profila come un banco di prova insidioso per l’Inter, richiedendo una risposta tattica immediata e una concentrazione massima.
Antonio Conte, superato il periodo di turbolenze emotive e professionali innescato dagli eventi napoletani – un complesso intreccio di incomprensioni comunicative con la dirigenza, incarnate dalla figura di Marotta, e un momento di tensione in campo con il capitano Lautaro Martinez – ha ripreso il lavoro sul campo con rinnovata determinazione.
L’obiettivo primario è la rifocalizzazione del gruppo, attraverso un’intensa attività preparatoria che coinvolge tutti gli elementi della rosa.
Le polemiche, considerate ormai capitolo chiuso, non devono intaccare la serenità necessaria per affrontare un avversario come il Como, capace di imporre un ritmo elevato e di sfruttare al meglio le proprie peculiarità.
La sessione di allenamento si è focalizzata su una revisione delle dinamiche di gioco, con esercitazioni ripetute e mirate volte a perfezionare la fase difensiva e a ottimizzare le soluzioni offensive.
Conte sta lavorando sulla compattezza della squadra, sulla gestione degli spazi e sulla transizione da difesa ad attacco, elementi cruciali per contrastare l’aggressività e la reattività che il Como saprà porre in essere.
L’assenza di giocatori chiave, come Lukaku, De Bruyne e Meret, rappresenta una sfida aggiuntiva.
La loro indisponibilità impone un’adattamento tattico e una maggiore responsabilizzazione per gli interpreti alternativi, chiamati a dimostrare il proprio valore in un momento delicato.
L’emergenza costringe a sperimentare nuove combinazioni e a valutare il contributo di elementi meno rodati, rendendo ancora più importante la coesione e lo spirito di sacrificio di tutto il gruppo.
Nonostante le assenze, Conte intende sfruttare al meglio questa situazione per testare la resilienza della squadra e per rafforzare il legame tra i giocatori.
La partita contro il Como non è solo un impegno di campionato, ma un’opportunità per dimostrare a sé stessi e ai tifosi di aver superato le difficoltà e di essere pronti ad affrontare le prossime sfide con rinnovato entusiasmo e convinzione.
Si tratta di un test di carattere, un momento per rinsaldare l’identità nerazzurra e per ripartire con il piede giusto.






