Kolasinac: recupero incerto, Juric valuta l’impiego contro il Milan

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La situazione relativa a Sead Kolasinac, difensore bosniaco di proprietà dell’Atalanta, rimane complessa e incerta.

L’ultima apparizione ufficiale sul campo risale al 13 aprile, durante il primo tempo della partita contro il Bologna, quando un infortunio al ginocchio ha interrotto bruscamente la sua stagione.
Il percorso di recupero si è rivelato più lungo del previsto, e sebbene Kolasinac abbia recentemente iniziato a partecipare ad allenamenti con la prima squadra, la sua piena disponibilità per la competizione è ancora lontana.

Le prime fasi del recupero sono state gestite con cautela, includendo periodi di lavoro con la formazione Primavera e successivamente con l’Under 23, un approccio mirato a garantire una ripresa graduale e a minimizzare il rischio di ricadute.
Nonostante ciò, l’inclusione del suo nome tra i convocati, una possibilità che il tecnico Ivan Juric dovrà valutare e comunicare entro martedì, rappresenta un elemento di sorpresa e testimonia la sua importanza, anche se non ancora al top della condizione.

Parallelamente, l’attenzione si concentra sulle scelte tattiche di Juric in vista dell’impegno serale contro il Milan. Il tecnico croato sembra orientato verso un approccio difensivo aggressivo, con una marcature a uomo particolarmente mirata a neutralizzare le capacità di Luka Modrić.

Pasalić, versatile elemento della rosa nerazzurra, potrebbe essere incaricato di questa missione cruciale, agendo come un’ombra costante dietro i due attaccanti per soffocare le iniziative del centrocampista croato.
La linea mediana vedrà il ritorno di De Roon, affiancato da Ederson, con l’obiettivo di contenere e contrastare le mezzali milaniste.

L’assenza di Scamacca dal primo minuto apre uno scenario inedito in fase di pressing, con Kossounou che potrebbe essere schierato per marcare Leao, un compito arduo considerando la velocità e la tecnica del giocatore rossonero.
In avanti, l’assenza di un attaccante centrale suggerisce una strategia basata sulla mobilità e la creazione di spazi, con De Ketelaere e Lookman chiamati a compensare questa mancanza.

Krstovic, forte di un buon momento di forma, rimarrà a disposizione dalla panchina, pronto a dare una soluzione alternativa in caso di necessità, offrendo una presenza fisica e un apporto realizzativo diverso.

La partita si preannuncia dunque un banco di prova impegnativo per l’Atalanta, che dovrà fare affidamento su una strategia tattica ben definita e su un’interpretazione di gioco attenta e pragmatica.

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