Dopo un periodo di riabilitazione che si estende per dodici settimane, la spalla di Marc Márquez mostra progressi significativi, sebbene non ancora priva di limitazioni.
L’annuncio, prontamente condiviso durante l’evento “Campioni in Festa.
Home Edition” a Borgo Panigale, celebra la stagione motociclistica 2025 della Ducati, è quello di un ritorno imminente in sella: già la prossima settimana si attendono i primi test, con una tappa cruciale prevista per febbraio in Malesia.
La vittoria del 2025, pur rappresentando un trionfo innegabile, non viene interpretata da Márquez come un punto di partenza scontato.
Piuttosto, sottolinea come la competizione futura sarà impegnativa e richiederà un impegno costante.
Tuttavia, l’esperienza vissuta con il team Ducati si rivela fondamentale per la sua risalita dopo un periodo particolarmente difficile, paragonato a un “buco molto profondo e nero.
“Márquez insiste sull’importanza di un approccio olistico per raggiungere il successo.
Pur riconoscendo il suo ruolo di pilota e colui che taglia il traguardo, sottolinea che la vittoria è il risultato di uno sforzo corale, che abbraccia l’intera organizzazione, dall’azienda con sede a Bologna, passando per i tecnici, gli ingegneri, i preparatori, i meccanici e fino al supporto logistico.
Ogni dettaglio, anche il più piccolo, contribuisce alla performance complessiva.
La riflessione finale di Márquez trascende l’ambito sportivo, elevandosi a un principio universale: la grandezza, in qualsiasi campo, è figlia dell’ingegno e della dedizione umana.
Non è una questione di talento individuale, quanto la capacità di creare un ambiente collaborativo, dove le competenze si integrano e si amplificano a vicenda.
È l’umanità, con le sue fragilità e le sue potenzialità, a determinare la reale portata di un successo.
L’esperienza Ducati gli ha insegnato che il vero valore risiede nella forza di un team unito, capace di superare le avversità e di perseguire obiettivi ambiziosi.






