Test Gomme F1 2026: Norris Dorato e Browning in Testa ad Abu Dhabi

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L’inverno si fa strada nel calendario, e con esso l’inizio dei test dedicati allo sviluppo delle gomme per la stagione 2026 di Formula 1.
Ad Abu Dhabi, sotto il sole cocente del deserto, si sono aperti oggi i cancelli di un banco di prova cruciale per il futuro delle prestazioni.
Lando Norris, volto simbolo della McLaren, ha preso parte alla sessione con un insolito e simbolico equipaggiamento: un casco interamente dorato, un’audace dichiarazione di intenti che proietta lo sguardo verso il 2026, anno in cui la squadra spera di poter contesa il titolo mondiale.
Questi test non sono una semplice formalità.
Pirelli, fornitore esclusivo delle gomme, si avvale di questa occasione per raccogliere dati fondamentali sulle nuove mescole, frutto di una ricerca evolutiva volta a bilanciare prestazioni, durabilità e sicurezza.

Le vetture in pista, pur basate sul regolamento 2025, sono state modificate per integrare i sistemi di acquisizione dati necessari alla valutazione delle nuove gomme, offrendo un quadro preciso del loro comportamento in diverse condizioni di utilizzo.
A metà giornata, dopo quattro intense ore di lavoro, a guidare la classifica virtuale è il giovane Williams Luke Browning, un rookie che sta rapidamente guadagnando attenzione per la sua velocità e precisione.
Alle sue spalle, si piazzano rispettivamente il pilota Aston Martin Crawford e l’esperto Patricio O’Ward, entrambi a bordo di vetture equipaggiate con le nuove specifiche.

La Ferrari di Leclerc, un nome che evoca storia e competizione, si trova al sesto posto, un risultato che, nel contesto di un test dedicato allo sviluppo, non va interpretato come una fotografia delle gerarchie definitive.

La McLaren di Norris, invece, si posiziona tra le prime, a testimonianza dell’impegno della squadra britannica nello sviluppo di soluzioni innovative.

Questi test rappresentano un momento chiave nel ciclo di sviluppo della Formula 1.

I dati raccolti a Abu Dhabi verranno analizzati nei minimi dettagli dagli ingegneri di Pirelli e dalle scuderie, fornendo indicazioni preziose per la progettazione delle gomme che vedremo in pista nel 2026.

Si tratta di un processo complesso e iterativo, in cui l’esperienza, la tecnologia e la ricerca di soluzioni all’avanguardia si fondono per spingere i limiti delle prestazioni e garantire la sicurezza dei piloti.
L’inaspettato casco dorato di Norris, al di là del suo valore simbolico, sottolinea la forte ambizione di una squadra che punta a dominare il futuro della Formula 1.

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