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Vingegaard punta al Grande Hat-Trick: Giro, Tour e Vuelta

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Nel panorama del ciclismo mondiale, si delinea un’ambiziosa sfida per Jonas Vingegaard, il campione danese del team Visma-Lease a Bike, che ha annunciato il suo programma per la stagione 2026, proiettandolo verso una conquista senza precedenti: la conquista del Giro d’Italia, del Tour de France e della Vuelta a España, un trionfale hat-trick che lo eleverebbe a una ristretta cerchia di leggende del pedale, l’ottavo ciclista nella storia a realizzare tale impresa.
L’annuncio, formulato durante il media day del team a Nucia, sulla soleggiata Costa Blanca, spagnola, rivela un piano strategico attentamente studiato, con il debutto al Giro d’Italia, in programma dall’8 al 31 maggio, che rappresenta il primo tassello di questa complessa operazione.

La probabile assenza di Tadej Pogačar, dominatore degli ultimi anni, lo proietta nel ruolo di favorito assoluto, un vantaggio che Vingegaard intende sfruttare al massimo.

Il Giro, con il suo percorso selettivo, ma forse meno ostico rispetto alle edizioni recenti, ha rappresentato per Vingegaard un obiettivo agognato da tempo.
La vittoria alla Vuelta 2024 ha alimentato ulteriormente la sua determinazione, fornendogli la spinta necessaria per affrontare questa nuova, entusiasmante sfida.
“Aggiungere la maglia rosa alla mia collezione,” ha dichiarato il danese, “è un desiderio che mi motiva profondamente.
“Successivamente, il focus si sposterà sul Tour de France, dal 4 al 26 luglio, la corsa che ha già coronato con due vittorie consecutive (2022 e 2023).

In questa occasione, tuttavia, il ruolo di Vingegaard sarà differente.
La presenza di Pogacar, pur non scontata, lo proietterà in una posizione di outsider, costretto a misurarsi con un avversario di statura mondiale.

La preparazione per queste sfide cruciali sarà scandita da una serie di eventi preparatori.
La stagione si aprirà con l’UAE Tour, il 16 febbraio, seguita dal Giro di Catalogna (23-29 marzo), corse volte a rodare la condizione fisica e tattica in vista degli appuntamenti principali.

La decisione di modificare il programma di preparazione, tradizionalmente più uniforme negli ultimi cinque anni, riflette una ricerca di nuove dinamiche e un’attenta analisi del percorso del Giro d’Italia.
La sua minore difficoltà, rispetto alle edizioni passate, dovrebbe favorire una transizione più fluida verso il Tour de France.
A 29 anni, Jonas Vingegaard si trova al culmine della sua carriera, un momento in cui l’esperienza e la maturità atletica si fondono per ambire a traguardi sempre più elevati.
Il suo percorso si propone come un tentativo di emulare l’impresa straordinaria compiuta da Tadej Pogačar nel 2024, una dimostrazione di forza e strategia che potrebbe riscrivere i libri di storia del ciclismo.
La sfida è ardua, ma la determinazione e il talento del campione danese lasciano presagire un’avvincente competizione.

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