La rotta degli aerei commerciali attraversa spazi aerei sovraffollati, in cui la sicurezza delle tratte divenne sempre più un’impresa disperata. L’11 settembre 2001 è stato il bivio di una storia che ha cambiato il mondo e trasformato il volo in un rischio da affrontare con occhi chiusi, ma non per tutti: l’aviazione militare era già da tempo attenta alle minacce in atto e aveva sviluppato le tecnologie necessarie a difendersene. Ma nonostante questo, il terrorismo continuò ad agire anche nei confronti dei voli civili.In una giornata come quella del 12 settembre 2022, il pilota di un aereo della Ita Airways si trovava sulla rotta per Tel Aviv da Roma Fiumicino quando ricevette la chiamata dall’autorità di controllo del traffico aereo israeliano. Due missili, provenienti dallo Yemen, stavano diretti verso l’obiettivo e il volo, per evitare il pericolo, fu costretto a deviare sulla superficie dell’Oceano Mediterraneo.La decisione del pilota di allontanarsi rischiò inizialmente di non essere sufficiente ad evitare la minaccia: i due missili continuavano infatti a seguire il volo, con una traiettoria che potrebbe essere stata evasa solo grazie alla velocità dell’aereo. I passeggeri seduti sulla plancia di comando dei caccia israeliani, che avevano intrapreso la caccia ai due ordigni, poterono respirare soltanto quando li ebbero colpiti e distrutti in aria. In quel momento le speranze della crew e degli astanti si sono ripristinate ma il pericolo non era stato scongiurato.Il terrorismo aveva di nuovo colpito l’Europa, proprio mentre la storia sembrava averlo cancellato dalla sua mappa, grazie alla cooperazione internazionale. Inizialmente nessuno avrebbe immaginato che due ordigni lanciati dal territorio dello Yemen fossero in grado di spaventare il volo civile Ita Airways e tuttavia la scena fu rappresentata come se le minacce terroristiche non esistessero più. Un evento simile poneva dunque una domanda inevitabile: “Qual era allora lo scopo dei due missili che hanno causato l’allarme?”. Non solo, ma era anche palese che il pericolo proveniva dall’esterno dell’Europa e non da un terrorista europeo.
Terrorismo in volo, la scena si è riproposta all’Oriente Mediterraneo
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