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“Solitudine e inadeguatezza per 50% delle mamme e 1 papà su 3”

(Adnkronos) – È una delle esperienze più profonde e trasformative della vita, e anche una delle più complesse, ma l’essere genitori, specie nei primi anni di vita di un bambino o una bambina, determina un senso di solitudine e di inadeguatezza in almeno una mamma su 2 e un papà su 3. Sono i risultati del primo Osservatorio sulla genitorialità promosso da Pampers, da sempre al fianco di famiglie e bimbi, con l’obiettivo di analizzare e comprendere le sfide e i bisogni di chi sceglie di intraprendere oggi il percorso della maternità e della paternità. Da questa fotografia prende vita Pampers Village, il nuovo progetto di Pampers Italia che, per la prima volta – informa una nota – sceglie di raccontarsi non solo come un alleato quotidiano nella cura del bambino, ma come un vero e proprio compagno di viaggio per i genitori con l’obiettivo di rafforzare il valore della connessione umana e offrire alle famiglie un ecosistema concreto e accessibile di ascolto, orientamento e sostegno nei primi 1000 giorni di vita del bambino, un periodo tanto delicato quanto trasformativo.  Il progetto – che debutterà a Milano sabato 13 settembre dalle ore 9 alle ore 13 presso Biblioteca Chiesa Rossa (Via San Domenico Savio) e toccherà poi altre 3 città italiane: Pescara, Palermo e Roma – nasce dal principio che ‘per crescere un bambino e una bambina serve un villaggio’: ogni mamma, ogni papà e ogni bambino e bambina meritano di crescere circondati da una rete di amore, fiducia e condivisione. Proprio per questo è stata realizzata la collaborazione con la Onlus Centro per la salute delle bambine e dei bambini (Csb), riferimento in Italia per la promozione della salute, dello sviluppo e dei diritti dell’infanzia e del sostegno alla genitorialità. L’alleanza tra Pampers e Csb – si legge nella nota – è basata sulla condivisione di valori e di una missione: costruire reti di supporto e occasioni di confronto, sia nelle comunità locali che online, per restituire ai genitori quel senso di comunità che troppo spesso oggi manca.  Nel dettaglio, il progetto Pampers Village si compone di diversi pilastri che hanno l’obiettivo di supportare le mamme e i papà nella fantastica avventura della genitorialità: una ricerca sociale che porta alla luce gioie e difficoltà dei genitori raccontandone il vissuto; gli eventi fisici itineranti nei parchi di alcune delle principali città italiane, per favorire la connessione fra le famiglie attraverso attività condivise informative e formative; la prima community Pampers all’interno dell’App Coccole Pampers, un luogo di incontro virtuale dove confrontarsi e condividere esperienze, dubbi e paure per costruire un vero e proprio villaggio su cui poter contare e, infine, la prima campagna di responsabilità sociale di Pampers per mostrare come ‘scoprire di essere in tanti ci fa sentire meno soli’. In particolare, l’Osservatorio, realizzato in collaborazione con Eumetra, è partito dall’ascolto di esperti con diverse competenze (psicologi dell’età evolutiva, educatori, pedagogisti, pediatri, ginecologi, operatori in ambito sociale) e ha poi raccolto le opinioni di un campione di oltre 3 mila genitori: in attesa, potenziali e con figli in età compresa dagli 0 ai 6 anni. Ciò che emerge con più evidenza, specialmente nelle fasce di età più giovani, è la solitudine e l’insicurezza diffusa dei genitori. Questo scenario complesso di isolamento si intreccia poi con un profondo bisogno di supporto (63% delle mamme e 51% dei papà) e con il timore di non farcela e non sentirsi all’altezza (50% dei genitori). Il 45% vive, invece, in una continua tensione alla ricerca della perfezione genitoriale nonostante emerga dall’autovalutazione delle competenze genitoriali un punteggio medio di 7,4 su 10.  L’Osservatorio – illustra la nota – ha poi indagato le principali motivazioni che spingono le persone a diventare o meno genitori. Emerge che "1 coppia su 3 include la possibilità di avere almeno un figlio tra i propri progetti di vita. Il 22% ne desidera solo uno, 57% due e il 14% ne vorrebbe almeno 3. Tra le principali motivazioni di chi sceglie di non diventare genitore, ci sono invece, la paura della responsabilità e del troppo impegno (45%) il tema economico (40%) e la preoccupazione per il futuro (38%)". L’Osservatorio restituisce, in sintesi, un’immagine della genitorialità vissuta con un approccio più orientato alla performance che all’esperienza, accompagnato, dall’altra parte, da un forte timore di inadeguatezza, non soltanto economica, ma soprattutto relativa al senso di responsabilità e alla paura di non essere all’altezza del ruolo sia per chi è già genitore sia per chi desidera diventarlo. Ma – si evince – è l’assenza di una rete sociale di una vicinanza con gli altri genitori per condividere, stare insieme e confrontarsi, che sempre più genitori lamentano.  Il Pampers Village, nel corso degli appuntamenti, aperti a tutti i genitori con i loro bambini e bambine da 0 a 3 anni, oltre ad offrire occasioni di confronto con il personale del Csb, regalerà l’esperienza di vivere ciò che accade nei luoghi di ‘Un villaggio per crescere’, programma nazionale di sostegno alla responsività genitoriale, che apre spazi gratuiti affinché i genitori possano stare assieme alle loro bambine e ai loro bambini, in un tempo lento e dedicato, con cose semplici e dal grande impatto.  Durante la mattinata, infatti – spiegano gli organizzatori – le famiglie potranno partecipare ad attività di gioco con poco ed espressività creativa, momenti di lettura, grazie anche alla collaborazione con ‘Nati per leggere’ e altre esperienze sonoro-musicali con il supporto di ‘Nati per la musica’. "Le famiglie potranno vivere un’esperienza intensa, ad alta densità relazionale, e sperimentare attività utili alla crescita ed allo sviluppo; la lettura, la musica e il canto, il gioco con oggetti semplici e quotidiani sono tutte attività basate su evidenze scientifiche e sono facilmente replicabili". I genitori torneranno a casa con l’esperienza di quelle piccole cose da fare ogni giorno, che fanno grandi i bambini e le bambine. "Da sempre con Pampers mettiamo al centro le persone, in particolare i bambini e i loro genitori, e lo facciamo partendo dall’ascolto: delle loro esigenze, dei loro sogni, ma anche delle loro difficoltà – afferma Antonio Fazzari, General Manager di Fater – Proprio da questa volontà è nato l’Osservatorio Pampers sulla genitorialità, che ci ha restituito una fotografia chiara dei bisogni delle famiglie di oggi e ci ha spinti a dare una risposta concreta con il progetto Pampers Village. Un luogo, fisico e digitale, pensato per offrire supporto, creare relazioni e costruire un senso di comunità. Perché è questo il modo in cui intendiamo essere vicini, ogni giorno, ai nostri consumatori". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Author: Redazione

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