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Torino

Torino, una città dai mille volti: perché il cinema la sceglie come set

Il capoluogo piemontese ospita anche storie ambientate a Parigi, Milano e Roma. Ad attirare le produzioni contribuiscono finanziamenti, servizi logistici e una rete di professionisti.

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Torino, una città dai mille volti: perché il cinema la sceglie come set

Sul grande schermo Torino può interpretare sé stessa oppure diventare un’altra città. Film ambientati a Parigi, Milano e Roma vengono girati nel capoluogo piemontese: una scelta che, come evidenzia Il Post, dipende anche dai finanziamenti regionali e dai costi delle produzioni. Dietro le riprese c’è quindi un’organizzazione che affianca alle esigenze artistiche quelle economiche.

Un ruolo centrale è svolto dalla Film Commission Torino Piemonte, operativa dal settembre 2000. La fondazione promuove Torino e il territorio regionale come luoghi di lavoro per il cinema e l’audiovisivo, attirando produzioni italiane e straniere e sostenendo le imprese locali. Secondo i dati pubblicati dalla stessa Film Commission, oltre 2.000 produzioni sono state realizzate, interamente o in parte, in Piemonte con il suo sostegno: dai lungometraggi alle serie televisive, fino a documentari, pubblicità e videoclip.

Il supporto riguarda anche gli aspetti pratici. La Film Commission assiste le troupe durante la preparazione e le riprese e aiuta a individuare le location attraverso una banca dati di immagini. Per una produzione, poter contare su un interlocutore che conosce il territorio facilita l’organizzazione del lavoro e la ricerca degli ambienti adatti alla sceneggiatura.

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A questo sistema si aggiungono gli incentivi. Il Piemonte Film TV Fund, finanziato attraverso il programma regionale FESR, sostiene le produzioni che scelgono di lavorare sul territorio. Nella prima sessione del 2026 sono stati finanziati 13 progetti con quattro milioni di euro, con l’obiettivo di favorire investimenti, occupazione e crescita della filiera audiovisiva.

Il sostegno non si limita ai film e alle serie. Il Piemonte dispone anche di strumenti dedicati ai documentari e ai cortometraggi, pensati per rafforzare il settore e accompagnare nuovi talenti. L’attrazione dei set si inserisce così in una strategia più ampia: consolidare un tessuto produttivo capace di lavorare con continuità, oltre la durata delle singole riprese.

La capacità di Torino di diventare altre città sullo schermo si intreccia dunque con un’identità molto concreta dietro la macchina da presa: quella di un territorio che investe nel cinema come attività culturale e produttiva.

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