Un’iniziativa inedita si profila all’orizzonte culinario delle Langhe e del Roero, un progetto che intreccia l’eccellenza gastronomica con un profondo impegno sociale: “A Cena con..
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“, promossa dalla Caritas diocesana di Alba.
Ben più di una semplice cena di beneficenza, si tratta di un vero e proprio ponte tra il mondo della haute cuisine e le realtà di fragilità che spesso si celano dietro la facciata di un territorio rinomato per la sua bellezza e il suo patrimonio enogastronomico.
Per l’intero anno 2026, un gruppo di quattordici chef, veri e propri ambasciatori della cucina piemontese, si alternerà nella preparazione di pasti speciali presso la mensa Caritas.
Tra questi, spiccano sei nomi che vantano il prestigioso riconoscimento di una stella Michelin, testimonianza del loro talento e della loro capacità di trasformare ingredienti locali in esperienze sensoriali uniche.
Questo coinvolgimento di figure di spicco nel panorama gastronomico non è casuale: si vuole dimostrare come la creatività e la professionalità possano essere messe al servizio del bene comune, elevando un gesto di carità a un’espressione artistica di grande valore.
Il progetto, che prenderà il via il 15 gennaio con lo chef Michelangelo Mammoliti, del ristorante “La Rei Natura” di Serralunga d’Alba, recentemente premiato con la terza stella Michelin, si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso le tematiche sociali e la necessità di contrastare l’esclusione e la povertà.
Monsignor Marco Brunetti, vescovo di Alba, sottolinea come l’iniziativa rappresenti un esempio concreto di come la carità possa manifestarsi in azioni semplici, come la condivisione di un pasto preparato con cura e rispetto per gli ingredienti e per chi lo riceve.
La mensa Caritas, punto di riferimento cruciale per molte persone in difficoltà, opera instancabilmente in via Pola ad Alba, offrendo un pasto caldo ogni sera dell’anno.
L’impegno dei numerosi volontari, più di cento, è fondamentale per garantire la preparazione di circa 65 pasti al giorno, per un totale che supera le 23.000 cene annuali.
“A Cena con..
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” si configura quindi come un’evoluzione di questo impegno, un’opportunità per arricchire l’esperienza dei beneficiari, offrendo loro non solo nutrimento fisico, ma anche un momento di convivialità e di dignità, testimoniando la solidarietà e l’accoglienza di un’intera comunità.
L’iniziativa non si limita a fornire un pasto; mira a riaccendere un senso di speranza e di appartenenza, valorizzando il patrimonio culturale e gastronomico del territorio come strumento di inclusione sociale.






