Aggressione a La Stampa: Elkann e Ceretti a sostegno della redazione.

L’aggressione subita dalla redazione de La Stampa rappresenta una ferita profonda, un atto di sfrontata violenza volto a intimidire chi si dedica, quotidianamente, a fornire al pubblico un’informazione seria, accurata e indipendente.

La presa di posizione congiunta di John Elkann, amministratore delegato di Exor, e Paolo Ceretti, presidente di Gedi, testimonia una condanna netta e una solida vicinanza alla redazione, un segnale chiaro che la libertà di stampa è un valore imprescindibile da difendere.

Questo episodio, purtroppo, non costituisce un evento isolato, ma si inserisce in un contesto più ampio di crescenti tensioni e tentativi di silenziare voci critiche.
Il ricordo recente dell’irruzione alle Ogr, durante la copertura dell’Italian Tech Week, evidenzia un disegno inquietante: la volontà di sostituire il confronto dialettico con la coercizione fisica, di soffocare il dissenso attraverso l’intimidazione.

Gedi prende attimi sul serio questa gravissima violazione e si impegna a rafforzare significativamente i protocolli di sicurezza, in stretto coordinamento con le autorità e le forze dell’ordine.
Questa risposta pragmatica si accompagna a una ferma affermazione dei principi fondamentali che guidano il giornalismo de La Stampa: autonomia, libertà di espressione e la capacità di assumere posizioni chiare, senza cedere a compromessi o pressioni.

Il messaggio rivolto ai lettori è un richiamo ai valori che hanno sempre contraddistinto il giornale, un impegno a continuare a fornire un’informazione completa e pluralista, che tenga conto di tutte le prospettive, ma senza rinunciare a una linea editoriale responsabile e indipendente.
La Stampa si pone come baluardo di libertà e civiltà, un punto di riferimento per il territorio e per l’intero Paese.

La reazione alla violenza, come ricordato dalla targa dedicata alla memoria del vicedirettore Casalegno, sarà costante e risoluta: non si arretrerà di un solo passo dai propri ideali, continuando a svolgere il proprio ruolo di testimone imparziale e voce critica.
La solida ondata di sostegno ricevuta, a livello nazionale, culminata in colloqui con il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio, dimostra come la libertà di stampa sia un bene prezioso, riconosciuto e difeso da una società civile consapevole del suo valore.
L’impegno finale è chiaro e inequivocabile: La Stampa continuerà la sua missione, fedele ai principi di rigore, serietà e indipendenza che ne hanno sempre definito l’identità.

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