In un’atmosfera di solenne riconoscimento, Alessandria ha ospitato la Giornata Regionale della Polizia Locale presso Palazzo Ghilini, fulcro amministrativo della Provincia e della Prefettura.
La celebrazione, legata alla figura di San Sebastiano, martire e patrono del corpo, ha rappresentato un’occasione per onorare il contributo essenziale degli operatori e riflettere sulle sfide e le prospettive del servizio di polizia locale nel contesto piemontese.
Venti agenti, provenienti dai comuni di Alessandria, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ottiglio e Valenza, hanno ricevuto attestazioni regionali in segno di apprezzamento per il loro impegno e la loro dedizione, maturata sia attraverso anni di servizio che attraverso prestazioni di particolare rilievo.
Questi riconoscimenti non sono semplici formalità, ma simboli tangibili del valore del lavoro svolto quotidianamente, un lavoro spesso silenzioso, ma imprescindibile per la tutela della sicurezza e del benessere collettivo.
L’assessore regionale alla Polizia Locale, Enrico Bussalino, ha espresso profonda gratitudine a tutti gli operatori, sottolineando come la loro presenza sia particolarmente cruciale nei comuni di minori dimensioni, dove la figura dell’agente di polizia rappresenta spesso un punto di riferimento vitale per le fasce più vulnerabili della popolazione, come gli anziani e le persone fragili.
Bussalino ha inoltre delineato l’impegno concreto della Regione Piemonte nel sostenere e rafforzare il corpo di polizia locale attraverso investimenti mirati.
Nel dettaglio, sono previsti finanziamenti significativi nei Bilanci di previsione 2026-’27-’28 per la realizzazione di corsi di prima formazione e di aggiornamento professionale, elementi chiave per garantire un servizio efficiente e all’altezza delle crescenti complessità del contesto socio-urbanistico.
L’attenzione della Regione non si limita alla formazione, ma si estende al potenziamento delle risorse materiali a disposizione degli operatori.
La continuità del finanziamento del bando a favore degli enti locali per l’acquisto di attrezzature e abbigliamento rappresenta un ulteriore tassello in questa direzione.
Riferendosi all’esperienza positiva del “Patto per la Sicurezza per la Città di Torino”, l’assessore ha annunciato l’intenzione di replicare questo modello di collaborazione anche in tutte le altre province piemontesi.
Il “Patto”, infatti, non si limita a un accordo formale, ma promuove un’azione integrata tra diverse istituzioni, mirando a ottimizzare le risorse e a massimizzare l’efficacia degli interventi a tutela della sicurezza urbana.
La sinergia tra forze dell’ordine, amministrazioni locali e servizi sociali si configura, in questo senso, come un fattore determinante per la costruzione di comunità più sicure e resilienti, in grado di affrontare le sfide emergenti con una risposta coordinata e proattiva.
La sicurezza, infatti, non è un obiettivo raggiungibile da un singolo attore, ma il risultato di un impegno condiviso e continuo.

