Allerta neve: unità cinofila pronta per il soccorso alpino.

L’imminente ondata di maltempo, con precipitazioni nevose abbondanti che hanno investito il Piemonte e le zone alpine liguri e marittime, impone un’accelerazione delle misure di prevenzione e soccorso.
In risposta a questa situazione di elevato rischio, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), sezione di Cuneo Levaldigi, ha anticipato l’attivazione di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di persone scomparse a seguito di valanghe.
La presenza costante di quest’unità, unitamente alla disponibilità immediata per l’impiego dell’elisoccorso, mira a garantire una risposta tempestiva in caso di emergenza.

La competenza dell’unità cinofila rappresenta un elemento cruciale nel panorama del soccorso alpino.

In assenza di un segnale Artva (apparecchio di rilevamento di vittime in valanga), il fiuto addestrato del cane, frutto di un rigoroso percorso formativo specifico, costituisce l’unico strumento affidabile per localizzare persone interrate sotto metri di neve.
Questo approccio si fonda su una profonda comprensione della complessa interazione tra l’olfatto canino e le particelle biologiche rilasciate dal corpo umano, anche in condizioni ambientali estreme.
L’intensità e l’evoluzione delle condizioni meteorologiche rimarranno sotto stretta osservazione, influenzando le decisioni operative.
Si valuterà la necessità di estendere il servizio cinofilo oltre il turno immediato o di mantenerlo attivo in maniera continuativa a partire dal 6 dicembre, come precedentemente pianificato.
Tale valutazione terrà conto non solo dei dati pluviometrici e nivometrici, ma anche dell’analisi dei modelli di stabilità del manto nevoso, elementi chiave per la previsione del rischio valanghe.
Parallelamente all’attivazione del soccorso alpino, il CNSAS rinnova un monito fondamentale rivolto a tutti gli escursionisti e sciatori fuoripista: l’obbligo legale e morale di equipaggiarsi con strumenti di autosoccorso essenziali – Artva, sonda e pala – non è una mera formalità, bensì una condizione imprescindibile per la propria sicurezza.

La loro corretta applicazione, basata su conoscenze tecniche adeguate e abilità pratiche, costituisce l’unica possibilità concreta di estrarre rapidamente una persona travolta da una valanga, aumentando significativamente le probabilità di sopravvivenza.
L’efficacia di questi strumenti dipende dalla capacità di interpretare correttamente i segnali emessi dall’Artva, di effettuare una ricerca sistematica con la sonda e di eseguire uno scavo preciso e tempestivo con la pala.

La prevenzione, la formazione e l’equipaggiamento adeguato rappresentano i pilastri fondamentali per affrontare l’incombente stagione invernale in montagna con consapevolezza e responsabilità.

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