Nel dicembre 2025, la missione degli Alpini in Libano si è conclusa con un significativo contributo alla salvaguardia del patrimonio culturale del Paese, un’eredità tangibile dell’impegno italiano nel contesto della missione di pace UNIFIL.
Il contingente della Brigata Alpina Taurinense, celebri “penne nere”, ha completato un progetto di restauro e protezione dell’area archeologica di Qana, un sito di straordinaria importanza storico-religiosa, fulcro di identità condivise tra le comunità cristiana e sciita del sud libanese.
L’intervento non si è limitato a un mero restauro materiale.
Ha rappresentato un atto di dialogo e comprensione, un ponte costruito tra culture diverse, in un territorio segnato da complesse dinamiche socio-politiche.
Il progetto, iniziato nel 2016, ha visto un’accelerazione e una focalizzazione particolare negli ultimi mesi, grazie alla continuità di impegno del contingente e alla collaborazione con le autorità locali.
Le operazioni hanno riguardato la messa in sicurezza e la riqualificazione dei percorsi pedonali interni al sito, il consolidamento di aree di particolare valenza storica e simbolica, e la prevenzione di ulteriori deterioramenti dovuti all’azione degli agenti atmosferici e al rischio di vandalismo.
La cerimonia di chiusura, che ha sancito il completamento dei lavori, ha visto la partecipazione del Generale Davide Colussi, comandante della Taurinense e del Settore Ovest di UNIFIL, delle autorità locali e, in collegamento video, del Presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero.
La presenza di Favero ha sottolineato il ruolo cruciale dell’ANA come motore di questa iniziativa, un esempio di come la collaborazione tra istituzioni militari e associazioni di volontariato possa generare risultati di grande impatto sociale e culturale.
Il progetto di Qana si inserisce in un quadro più ampio di attività di cooperazione civile-militare, coordinate dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa.
Questa strategia integrata non si limita all’ambito della tutela del patrimonio, ma si estende a interventi umanitari essenziali.
Dal mese di agosto 2025, la Brigata Taurinense e il 2° Reggimento Alpini di Cuneo hanno distribuito circa 80 tonnellate di aiuti umanitari, frutto di una straordinaria mobilitazione di solidarietà in Italia.
Medicinali, indumenti, beni di prima necessità e materiali sanitari sono stati raccolti grazie alla profonda sinergia tra l’Associazione Nazionale Alpini, enti locali, associazioni di volontariato e donatori privati, testimoniando un impegno concreto e duraturo a sostegno delle comunità più vulnerabili del sud libanese.
L’operazione di Qana, e più in generale l’impegno degli Alpini, rappresentano un esempio emblematico di come la missione di pace possa coniugare la sicurezza con lo sviluppo sostenibile e la promozione del dialogo interculturale.







