Avvocato in Pericolo: L’Allarme USA dall’Osservatorio Oaid

L’attenzione dell’Osservatorio internazionale Oaid, da anni impegnato nella salvaguardia dei diritti dei professionisti legali in aree geografiche ad alto rischio, sposta il proprio focus verso il Nord America.

Abbandonata la tradizionale mappa che includeva Afghanistan, Iran e Bielorussia, la campagna “L’Avvocato in Pericolo” del 2026 pone al centro degli interrogativi gli Stati Uniti d’America, una nazione apparentemente definita da una solida tradizione democratica.

Questa scelta, apparentemente paradossale, evidenzia un’emergenza sottile ma profonda: una crescente erosione dell’indipendenza e della sicurezza dei difensori legali, giudici e magistrati, con implicazioni rilevanti per l’intero sistema giudiziario e per i principi fondamentali dello Stato di diritto.
L’Ordine di Torino, fedele al suo impegno nella promozione dei diritti umani e dell’accesso alla giustizia, aderisce con rinnovato vigore alla Giornata Internazionale dell’Avvocato in Pericolo, fissata per il 24 gennaio, e sta definendo un programma di iniziative mirate da presentare a Palazzo di Giustizia.

Queste azioni si propongono di sensibilizzare l’opinione pubblica e di sollecitare interventi concreti a tutela dei professionisti legali americani.

Secondo le analisi dell’Oaid, a partire dal 2025 si è assistito a un preoccupante deterioramento delle condizioni di lavoro per gli avvocati statunitensi.

La combinazione di pressioni politiche orchestrate, ritorsioni amministrative di natura inusuale, attacchi diretti alla reputazione dei magistrati e la stigmatizzazione di determinate attività di difesa legale hanno generato un clima di incertezza e di paura che compromette la capacità di garantire un’effettiva difesa dei diritti.
Le preoccupazioni specifiche sollevate dall’Osservatorio includono un’impennata di intimidazioni e aggressioni online rivolte a legali che assistono figure controverse come oppositori politici, migranti irregolari, attivisti ambientalisti e manifestanti.
L’Oaid ha documentato casi di persecuzioni e sanzioni nei confronti di almeno cinquanta avvocati coinvolti in cause legate ai diritti civili e alla giustizia sociale.
Si segnalano inoltre pressioni politiche su difensori impegnati in controversie riguardanti abusi di potere da parte delle forze dell’ordine, perquisizioni e sequestri di documenti professionali nell’ambito di inchieste federali e locali, e minacce di ritorsioni nei confronti di avvocati che collaborano con la Corte Penale Internazionale, un gesto che rappresenta una sfida diretta alla sovranità nazionale percepita.

La situazione americana non è isolata, ma riflette una tendenza globale verso la criminalizzazione della difesa legale, un tentativo di silenziare voci critiche e di limitare l’accesso alla giustizia per i più vulnerabili.
La campagna “L’Avvocato in Pericolo” vuole dunque rappresentare un campanello d’allarme, un monito a difendere con forza i principi fondamentali dello Stato di diritto e a garantire la protezione di coloro che si fanno carico di tutelare i diritti umani, anche quando questi sono messi a rischio.
La sfida è quella di comprendere le dinamiche sottostanti a questa erosione della legalità e di elaborare strategie innovative per contrastare queste pressioni, promuovendo un sistema giudiziario indipendente e imparziale, fondato sul rispetto dei diritti di tutti.

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