Il Festival Bardomont, seconda edizione, si configura come un’immersione sensoriale e intellettuale nel cuore delle Alpi, un’occasione per decifrare l’identità montana attraverso la lente dei cinque sensi e per riflettere sulle sfide che la caratterizzano.
Organizzato dal Comune di Bardonecchia in collaborazione con l’Associazione Star, l’evento si propone come piattaforma di incontro tra scienza, cultura, sport e comunità, declinando il tema della montagna in un programma ricco e diversificato.
Il 5 dicembre, giornata inaugurale, pone l’accento sulla dimensione educativa e sulla consapevolezza ambientale.
Incontri dedicati a studenti e universitari, promossi in sinergia con l’Università di Torino (Dipartimento di Scienze della Terra), il Comitato Glaciologico Italiano del CNR e il Parco Alpi Cozie, esplorano le dinamiche del cambiamento climatico e i suoi effetti drammatici sui ghiacciai alpini, ecosistemi fragili e indicatori cruciali dello stato di salute del pianeta.
L’iniziativa di ascoltare “il suono dei ghiacciai”, grazie all’opera dell’artista Sergio Maggioni, introduce una prospettiva innovativa e poetica, invitando a una riflessione intima e partecipata sul valore di questi patrimoni naturali.
Parallelamente, un’escape room a cura di Xchè? stimola la scoperta ludica e interattiva dei principi della transizione ecologica e della gestione dei rifiuti, coinvolgendo il pubblico in una sfida per la sostenibilità.
Nei giorni successivi, il Palazzo delle Feste si trasforma in un crocevia di voci autorevoli: studiosi, ricercatori, alpinisti, atleti, giornalisti e scrittori si alternano per offrire prospettive multidisciplinari sulla montagna.
Piero Bianucci, Nicola Pugno, Roberto Mantovani e Ian Matteoli, giovane promessa dello snowboard italiano, rappresentano solo alcune delle figure di spicco che arricchiscono il programma.
Il Festival non trascura l’eccellenza dello sport alpino, celebrando i successi di campioni come Matteo Eydallin, dominatore sia nei Mondiali che in Coppa del Mondo, e Ilaria Veronese, interprete di alto livello nei campionati italiani e internazionali.
La presenza di Andrea Lanfri, primo atleta disabile a coronare l’Everest nel 2023, testimonia la forza di volontà e la capacità di superare i limiti, incarnando l’ideale di una montagna accessibile a tutti.
La Sindaca di Bardonecchia, Chiara Rossetti, sottolinea come il Festival Bardomont rappresenti un pilastro della visione amministrativa comunale, un impegno concreto verso un territorio da vivere con rispetto, sostenibilità e una profonda passione per le sue bellezze naturali.
Più che un evento, il Festival si configura come un vero e proprio percorso di crescita collettiva, un invito a riscoprire il valore della montagna in tutte le sue dimensioni, tra scienza, arte, sport e comunità.
Un’occasione per ascoltare, comprendere e agire, per costruire un futuro alpino più resiliente e consapevole.

