Camminare a piedi nudi: la natura come cura per la salute.

Il contatto diretto con la terra, un gesto ancestrale quasi dimenticato nella frenesia della vita moderna, potrebbe rappresentare una risorsa terapeutica di inestimabile valore per la salute pubblica italiana.
Un’ipotesi sempre più supportata da evidenze scientifiche, come dimostrato dal progetto “Blue Vibes: connettersi con la natura”, un’iniziativa innovativa promossa da ASD Sportification con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo e radicata nel contesto torinese.
L’approccio, lungimirante, integra strutture sanitarie, istituzioni accademiche, enti pubblici, associazioni di categoria e aree verdi, unendo ricerca avanzata e percorsi riabilitativi in ambienti naturali.
Al cuore del progetto si trova il percorso sensoriale “f’Orma”, all’interno del Parco Fluviale Gesso e Stura, gestito dall’Università di Torino.

Un gruppo di 42 persone anziane, con un’età media superiore ai 60 anni, ha partecipato a un programma strutturato di esercizi a piedi nudi per otto settimane, con due sessioni settimanali.
L’analisi dei risultati, basata su una batteria di valutazioni che comprendeva equilibrio, mobilità articolare, forza muscolare, performance cardiorespiratoria, parametri di fragilità multidimensionale e indicatori di benessere psicologico, ha rivelato miglioramenti tangibili già dopo brevi periodi di tempo.

La scoperta chiave è che l’ambiente naturale non agisce semplicemente come uno sfondo per l’esercizio fisico, ma ne potenzia significativamente l’efficacia.

Il contatto con la terra, la sensazione del terreno sotto i piedi, stimola il sistema nervoso, promuovendo una maggiore consapevolezza corporea e una regolazione emotiva più efficace.

Questo processo favorisce una percezione di calma, aiuta il corpo a recuperare le proprie risorse psicofisiche e contribuisce a una riduzione dello stress.

I questionari somministrati ai partecipanti hanno confermato un incremento significativo del benessere mentale, un aumento delle interazioni sociali e un alleggerimento dell’umore negativo, in linea con studi internazionali che evidenziano i benefici del “barefooting” (camminare a piedi nudi) per la riduzione di ansia e stress.
L’azienda ospedaliera Santa Croce e Carle ha ampliato l’orizzonte del progetto, presentando interventi riabilitativi condotti nel medesimo parco, ma in un contesto “deospedalizzato”.
Sotto la supervisione di fisiatri e reumatologi e con il supporto di terapisti occupazionali, percorsi personalizzati sono stati sviluppati per pazienti affetti da fibromialgia e altre patologie croniche.
I risultati preliminari, estremamente incoraggianti, indicano che anche solo 30 minuti di camminata a piedi nudi possono determinare un miglioramento nella distribuzione dei carichi plantari e nell’efficienza della propulsione durante il passo, con effetti positivi che persistono per almeno una settimana.

Il progetto “Blue Vibes” suggerisce un cambio di paradigma nel modo in cui concepiamo la salute e la riabilitazione.
L’integrazione di elementi naturali, in particolare il contatto diretto con la terra, potrebbe costituire un investimento a lungo termine per il benessere della popolazione, promuovendo un approccio olistico che considera l’uomo nella sua interezza e il suo legame intrinseco con l’ambiente naturale.
L’idea di una “prescrizione di natura” per la salute, un invito a riscoprire il piacere e i benefici di camminare a piedi nudi nei parchi, potrebbe presto diventare una realtà concreta nel panorama sanitario italiano.

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