Coppi, 75 anni dopo: Novi Ligure celebra l’Airone e guarda al Giro

Il 2 maggio 1950, una nazione intera piangeva la scomparsa di Fausto Coppi, un’icona sportiva e un simbolo nazionale.
A distanza di oltre settantacinque anni, il suo ricordo continua a vivere, alimentato da una costante celebrazione del suo mito, che si rinnova in ogni angolo di Piemonte e non solo.
Quest’anno, Novi Ligure, città legata indissolubilmente alla figura dell’Airone, ha onorato il suo erede sportivo in un evento che va ben oltre la mera commemorazione.
La celebrazione, incentrata nel Museo dei Campionissimi – un tempio dedicato non solo a Coppi ma anche a Costante Girardengo, altra figura chiave del ciclismo italiano – ha rappresentato un’occasione per ripercorrere non solo le gesta atletiche del campione, ma anche il contesto storico e sociale in cui si è sviluppata la sua carriera.
Un omaggio speciale è stato riservato ad Ettore Milano, gregario fidato di Coppi, un atleta meno celebrato ma fondamentale per il successo del team, cresciuto nell’ambiente sportivo di Pozzolo Formigaro e che ha lasciato un’impronta significativa nel mondo del ciclismo.
L’importanza del legame tra Novi Ligure e la memoria di Fausto Coppi si concretizza in un progetto ambizioso per il 2026: la squadra locale Progetto Ciclismo Overall Tre Colli ha deciso di introdurre un elemento distintivo “in Rosa” nella propria maglia.

Questa scelta simbolica vuole celebrare la dodicesima tappa del Giro d’Italia, che vedrà la città come destinazione, rievocando il significato profondo del colore rosa legato alla maglia a punti del Giro, un simbolo stesso della competizione e della sua storia.

La tappa, con i suoi 177 chilometri e la partenza da Imperia, rappresenta una vetrina unica per Novi, un’opportunità irripetibile per valorizzare il territorio e attrarre visitatori.

Il sindaco Rocchino Muliere sottolinea l’urgenza di cogliere appieno questa occasione, sollecitando la creazione di eventi collaterali che arricchiscano l’esperienza dei partecipanti e che perdurino nel tempo, lasciando un’eredità positiva per la comunità.

Un riconoscimento sentito è stato espresso nei confronti del Cavalier Flavio Repetto, figura chiave nell’organizzazione della frazione di Novi che culminò di fronte alla “Elah Dufour Novi” sei anni fa.
L’apprezzamento si estende anche al figlio Guido, attuale guida dell’azienda sponsor ufficiale del Giro, il quale continua a fornire un contributo essenziale per la realizzazione dell’evento.
Il Giro d’Italia non è solamente una competizione sportiva; è un racconto vivo dell’Italia, un viaggio emozionante attraverso i suoi paesaggi più suggestivi e le sue tradizioni più autentiche.
Per Novi Ligure, questo significa un’opportunità straordinaria di crescita economica, culturale e di promozione del proprio brand, un volano per far conoscere la città e il suo territorio a un pubblico sempre più vasto, consolidando il suo ruolo di tappa fondamentale nel cuore del ciclismo italiano.

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