Ghiacciai Italiani: Urgente Cambiamento per un Futuro Alpino

La crescente fragilità del patrimonio glaciale italiano impone un cambio di paradigma nella gestione del territorio montano, superando approcci emergenziali e adottando strategie proattive e integrate.

Legambiente, presentando il sesto rapporto “Carovana dei ghiacciai”, lancia un appello urgente per una governance alpina innovativa, basata su dati scientifici rigorosi e una partecipazione attiva delle comunità locali.
La richiesta centrale è l’implementazione di un sistema di monitoraggio ambientale ad alta quota, non più episodico ma continuativo e finemente calibrato, capace di rilevare precocemente i segnali di instabilità geomorfologica.

Questo sistema deve essere affiancato dall’aggiornamento costante delle carte di pericolosità geomorfologica, strumenti essenziali per la pianificazione territoriale e la prevenzione del rischio.

Un elemento cruciale è la creazione e l’aggiornamento di un catasto dettagliato dei ghiacciai, unitamente a una mappa nazionale precisa della distribuzione del permafrost, due indicatori chiave della salute degli ecosistemi alpini.
La consapevolezza pubblica gioca un ruolo fondamentale: campagne di comunicazione mirate ed efficaci devono informare la popolazione sulle misure di mitigazione del rischio e promuovere comportamenti responsabili.

La proposta di Legambiente si articola in un “Manifesto europeo per una governance dei ghiacciai e delle risorse connesse”, che sollecita politiche coraggiose e piani di adattamento strutturati.
L’esperienza del Canton Vallese, in Svizzera, offre un modello di analisi del rischio prezioso per l’individuazione preventiva delle aree vulnerabili.

Parallelamente, l’iniziativa piemontese, con il suo “laboratorio a cielo aperto” sui ghiacciai della Bessanese e della Ciaramella, dimostra il valore di un approccio scientifico partecipativo e sperimentale.

Nonostante un inverno caratterizzato da precipitazioni abbondanti, l’estate ha determinato un nuovo e inequivocabile deficit idrico per i ghiacciai italiani.
Il calore intenso e prolungato ha accelerato il processo di fusione, erodendo il patrimonio glaciale a un ritmo allarmante.

Valter Maggi, presidente della Fondazione Glaciologica Italiana, sottolinea l’importanza di garantire un supporto strutturale e continuo alle reti di ricerca sui ghiacciai, un investimento essenziale per comprendere i processi in atto e prevedere gli impatti futuri.

Il podcast “Dove il ghiaccio scompare.

In viaggio con la Carovana dei Ghiacciai”, prodotto da Cipra Italia, offre un’ulteriore strumento per sensibilizzare il pubblico e diffondere le conoscenze scientifiche, documentando in presa diretta la drammatica evoluzione del paesaggio alpino.
La salvaguardia del patrimonio glaciale italiano, dunque, richiede un impegno collettivo, basato sulla scienza, la tecnologia e la cooperazione transfrontaliera.

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