Grande Torino: un mito che sostiene la ricerca sul cancro.

Il legame indissolubile tra il mito del Grande Torino e l’impegno concreto verso la ricerca oncologica si rinnova.

I Figli del 4 Maggio, associazione custode della memoria di quella squadra leggendaria caduta tragicamente il 4 maggio 1949, hanno riconfermato il loro solido supporto all’Istituto Nazionale per lo Studio e la Trattamento del Cancro di Candiolo (Irccs), dopo una visita che ha sancito un ulteriore atto di generosità.
Il gesto, di valore simbolico ed economico, si concretizza in una donazione di oltre 6.000 euro, somma ottenuta grazie alla vendita del volume dedicato alla storia del Grande Torino, un’opera che ne celebra i valori di squadra, l’etica sportiva e l’eredità che continua a ispirare generazioni.

Questa somma si aggiunge alla precedente donazione del 2024, portando il contributo complessivo dell’associazione a superare i 12.000 euro.

Un investimento diretto che alimenta le attività di ricerca e le cure innovative destinate ai pazienti oncologici dell’Istituto.
La cerimonia di consegna, ricca di significato emotivo, ha visto protagonisti il presidente dell’associazione, Carlo Testa, accompagnato dal padrino Franco Ossola e da Andrea Pusceddu.

La consegna formale dell’assegno, rivolta al direttore generale della Fondazione, Gianmarco Sala, a nome di tutti i membri dell’associazione, è stata dedicata con commozione alla memoria di Paolo Magnotta, Nadia Spisso, Cristina O.
e Bridget Biancardi, figure che hanno contribuito attivamente alla causa.

Gianmarco Sala ha espresso un sentito ringraziamento ai Figli del 4 Maggio, sottolineando come il loro sostegno rappresenti un elemento imprescindibile per la Fondazione.

“La vostra generosità – ha dichiarato – non è solo un aiuto economico, ma un riconoscimento del valore della ricerca e dell’importanza di garantire ai pazienti trattamenti sempre più avanzati e personalizzati.
È un’iniezione di speranza che alimenta il nostro impegno quotidiano e ci spinge a perseguire nuove frontiere nella lotta contro il cancro.

” L’iniziativa testimonia come la memoria sportiva possa trasformarsi in un motore di progresso scientifico, un esempio di come la passione per il calcio e il desiderio di onorare i caduti possano convergere in un impegno tangibile a favore della salute e del benessere della comunità.

Il legame tra il mito del Grande Torino e la ricerca oncologica, così, si rafforza, perpetuando un’eredità di valori e di speranza.

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