Nel corso dei primi undici mesi del 2025 (gennaio-novembre), le Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) hanno rappresentato un pilastro fondamentale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale della Città Metropolitana di Torino, dedicando ben 26.185 ore a un’ampia gamma di attività cruciali.
Questa dedizione si è tradotta in 3.143 servizi diversificati, che vanno dalla vigilanza attiva sul territorio alla promozione di una cultura ambientale diffusa, passando per interventi di riqualificazione paesaggistica e supporto a progetti di ricerca scientifica.
L’assemblea annuale, prevista per il 10 gennaio presso la sede della Città Metropolitana, offrirà un’analisi dettagliata dei risultati ottenuti e delineerà le strategie per il futuro.
L’attività del 2025 si inserisce in un quadro di impegno costante, come testimoniato dall’anno precedente, durante il quale sono stati condotti 3.644 controlli, identificando 866 aree di criticità che richiedono interventi mirati.
Il ruolo educativo delle GEV si è manifestato attraverso 495 iniziative didattiche, raggiungendo 6.596 studenti e seminando consapevolezza ambientale fin dalla giovane età.
Particolarmente significativo è stato il contributo delle GEV a progetti di monitoraggio ambientale di portata internazionale.
L’impegno di 924 ore distribuite su 65 interventi ha supportato il progetto Life WolfAlps, un’iniziativa vitale per la conservazione del lupo appenninico e la gestione degli ecosistemi alpini, evidenziando l’importanza di un approccio transnazionale nella protezione della biodiversità.
L’impegno per la cura del territorio si è concretizzato in 74 interventi specifici all’interno di parchi e aree protette, per un totale di 1.155 ore dedicate alla manutenzione sentieristica, alla pulizia di aree degradate e alla riqualificazione di habitat naturali.
Questi interventi non solo migliorano l’accessibilità e la fruibilità del territorio, ma contribuiscono anche a preservare la sua integrità ecologica.
Un aspetto spesso sottovalutato, ma essenziale, è la gestione amministrativa e il coordinamento delle attività, che hanno richiesto un investimento di 4.388 ore, testimoniando la complessità e l’organizzazione necessaria per garantire l’efficacia dell’azione di volontariato.
“I dati parlano chiaro – sottolinea il consigliere metropolitano Alessandro Sicchiero, delegato all’Ambiente –: il volontariato ecologico rappresenta una risorsa inestimabile, un motore di sviluppo sostenibile per le nostre comunità.
Non si tratta solo di un servizio reso al territorio, ma di un investimento nel capitale sociale e nella consapevolezza ambientale.
L’informazione, l’educazione e il coinvolgimento attivo dei cittadini sono elementi imprescindibili per proteggere la ricchezza dei nostri habitat naturali e per garantire la salute dei nostri ecosistemi, preservandoli per le generazioni future.
” Il futuro del progetto si prefigge di rafforzare la collaborazione con le amministrazioni locali, di ampliare i programmi educativi e di consolidare il ruolo delle GEV come sentinelle del territorio e promotori di una cultura ambientale responsabile.






