Irruzione e Vandalismi a La Stampa: Giornalisti sotto Assalto

Un atto di contestazione radicale ha scosso ieri pomeriggio la redazione torinese de La Stampa, in via Lugaro, in un contesto già segnato dallo sciopero generale indetto dalle organizzazioni sindacali per la contrattazione collettiva nel settore giornalistico.
La sede, insolitamente deserta a causa dell’adesione dei giornalisti alla protesta, è stata teatro di un’irruzione da parte di un gruppo di manifestanti, distaccatosi dal corteo principale.

L’azione, che ha assunto i connotati di un vero e proprio assalto, è stata motivata da un acceso sentimento pro-palestinese e da un’accusa di complicità nei confronti dei media, in riferimento alla vicenda giudiziaria di Mohamed Shahin, imam residente a Torino, oggetto di un provvedimento di espulsione.

Le urla di “Free Palestine” e i proclami rivolti ai giornalisti hanno scandito l’irruzione, esacerbando la gravità dell’evento.
L’atto vandalico ha lasciato segni evidenti all’interno della redazione.
Scritte offensive, realizzate con vernice spray, hanno deturpato gli spazi, mentre materiale organico è stato lanciato contro le strutture esterne.

L’arredo della redazione è stato oggetto di violenza: pile di pubblicazioni sono state rovesciate dalle scrivanie, mentre libri e documenti sono stati disseminati a terra.
Tra i manifestanti, alcuni hanno celato il volto, contribuendo a creare un clima di intimidazione e a rendere più difficile l’identificazione dei responsabili.
Le frasi urlate, tra cui “Giornalista terrorista, sei il primo della lista” e “Giornalista ti uccido”, denotano un’escalation di toni e un’intenzione di colpire non solo l’istituzione giornalistica, ma anche i singoli professionisti che vi operano.

L’episodio solleva interrogativi sulla sicurezza delle sedi giornalistiche e sulla crescente polarizzazione del dibattito pubblico, che rischia di tradursi in forme di aggressione e intimidazione.

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