Maria Sole Agnelli è morta: una vita al servizio d’Italia

Maria Sole Agnelli, figura poliedrica e testimone privilegiata di un’epoca, si è spenta oggi all’età di cento anni.
Nata a Villar Perosa, nel cuore del Piemonte, il 9 agosto del 1925, la sua esistenza si configura come un intreccio inusuale di impegno civile, passione artistica e profonda dedizione al patrimonio culturale e industriale della sua famiglia.
La sua vita personale, segnata da due matrimoni, ha generato una vasta discendenza: dai primi anni trascorsi con Ranieri Campello della Spina nacquero Virginia, Argenta, Cintia e Bernardino, mentre dal successivo legame con Pio Teodorani Fabbri arrivò Eduardo, anch’egli immerso nel mondo dell’arte e dell’impegno sociale.
Tuttavia, Maria Sole Agnelli non si è limitata a un ruolo puramente familiare.
La sua visione politica e il desiderio di contribuire attivamente alla comunità la portarono a ricoprire la carica di sindaca del piccolo comune umbro di Campello sul Clitunno tra il 1960 e il 1970.

Un incarico insolito per una figura di tale levatura, che testimonia la sua volontà di connettersi con le realtà più semplici e di servire la collettività con concretezza e dedizione.
Il suo impegno civile non si arrestò con la sindacatura.

Per ben quattordici anni, dal 1984 al 1998, e poi fino al 2018, Maria Sole Agnelli ha guidato la Fondazione Agnelli, trasformandola in un punto di riferimento cruciale per la promozione della cultura, dell’innovazione sociale e della ricerca scientifica in Italia.

Sotto la sua presidenza, la Fondazione ha sostenuto progetti di grande rilevanza nel campo dell’arte, dell’istruzione, della ricerca medica e dello sviluppo sostenibile, contribuendo in modo significativo al progresso del Paese.

La sua passione per il mondo equestre, coltivata fin da giovane, le ha permesso di raggiungere risultati di grande prestigio, culminati con la medaglia d’argento conquistata da uno dei suoi cavalli durante le Olimpiadi di Monaco del 1972.

Un successo sportivo che, al di là del valore agonistico, riflette la sua determinazione, la sua eleganza e il suo profondo rispetto per la natura e per gli animali.
Maria Sole Agnelli lascia un’eredità complessa e ricca di significato, un esempio di come l’impegno civile, la passione per l’arte e la dedizione al bene comune possano intrecciarsi in un percorso di vita straordinario.
La sua scomparsa segna la fine di un’epoca e lascia un vuoto incolmabile nel panorama culturale e sociale italiano.

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