venerdì 29 Agosto 2025
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Meningioma: Ricerca Torinese per una Terapia Personalizzata

Il progetto di ricerca promosso dalla Città della Salute e della Scienza di Torino si propone di rivoluzionare la gestione clinica del meningioma, una neoplasia cerebrale che, pur rappresentando la forma più frequente di tumore cerebrale primario (circa il 40% del totale) e, nella maggior parte dei casi, manifestando un comportamento benigno e una crescita insidiosa, presenta una sfida cruciale: la recidiva a lungo termine.

Con un’incidenza stimata di circa 10 casi ogni 100.000 persone all’anno, la gestione ottimale di questi tumori è fondamentale, soprattutto considerando la loro localizzazione spesso critica che può compromettere funzioni neurologiche essenziali.

L’innovazione centrale del progetto risiede nell’integrazione di strumenti avanzati di diagnostica molecolare per stratificare il rischio di recidiva e personalizzare l’approccio terapeutico, in particolare con la radioterapia.
Attualmente, la valutazione anatomopatologica standard è una pietra angolare nella diagnosi, ma si dimostra spesso insufficiente per predire con precisione la probabilità di una ricomparsa della malattia.
Il rischio di recidiva, che può superare il 20% dei pazienti, rappresenta una preoccupazione significativa, amplificata dall’impatto clinico anche modesto di una progressione tumorale, con conseguenti disturbi neurologici invalidanti e una deteriorazione della qualità di vita.
Il progetto, finanziato con un contributo di 200.000 euro dalla Fondazione Ricerca Molinette, è coordinato dal professor Luca Bertero (Anatomia Patologica 2 U) e coinvolge un team multidisciplinare di specialisti di Radioterapia, Neurochirurgia e Neuro-oncologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria.

L’obiettivo primario è identificare biomarcatori molecolari predittivi, integrando l’analisi istologica tradizionale con tecniche di next-generation sequencing (NGS) e proteomica.
Questo approccio mirato consentirà di definire profili di rischio più accurati, distinguendo pazienti a basso rischio che potrebbero beneficiare di un monitoraggio meno intensivo da quelli che necessitano di trattamenti più aggressivi e precoci.
Un aspetto cruciale del progetto è l’indagine sul potenziale radioterapico personalizzato.

L’obiettivo è ottimizzare i protocolli di radioterapia, modulandone dose e frazionamento in base al profilo molecolare del tumore, al fine di massimizzare l’efficacia e minimizzare gli effetti collaterali.
Il progetto si concentrerà sui meningiomi più complessi, quelli che presentano caratteristiche diagnostiche sfumate e un rischio di recidiva più elevato, contribuendo in modo significativo all’avanzamento della conoscenza di questa patologia e aprendo nuove prospettive per una gestione clinica più precisa e orientata al paziente.

In definitiva, si mira a trasformare la gestione del meningioma da un approccio generalizzato a un modello di medicina di precisione, con benefici tangibili per la prognosi e la qualità di vita dei pazienti.

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