A Monterosso Grana, perla alpina incastonata nel cuore delle Langhe cuneesi, si registra un evento di profonda valenza demografica e sociale: la nascita di cinque nuovi cittadini nel solo mese di novembre.
Un dato che irrompe con forza in un contesto di spopolamento progressivo che affligge le aree interne del Paese, offrendo un raggio di speranza e un’inversione di tendenza che merita di essere analizzata e sostenuta.
Il comune, adagiato tra i 700 e i 2000 metri di altitudine, con una popolazione residente di circa 550 anime, testimonia come la resilienza di una comunità montanara possa generare segnali inattesi.
Questi cinque nuovi nati non sono semplicemente un aumento di abitanti, ma un potente simbolo di continuità generazionale e di vitalità sociale, un antidoto alla narrazione dominante di declino e abbandono che spesso caratterizza le realtà alpine.
L’evento trascende la mera statistica, incarnando la volontà di nuove famiglie di scegliere Monterosso Grana come luogo di crescita per i propri figli, un atto di fiducia nelle opportunità offerte da un territorio ricco di storia, tradizioni e paesaggi mozzafiato.
La decisione di insediarsi in un contesto montano, spesso percepito come marginale e con minori opportunità, riflette una ricerca di qualità della vita, di contatto con la natura, di un senso di appartenenza a una comunità più coesa e autentica.
“Queste nascite sono un dono inestimabile per l’intera comunità,” afferma il sindaco Stefano Isaia, “e ci spingono a rafforzare il nostro impegno nella creazione di un ambiente favorevole alle famiglie.
Non si tratta solo di fornire servizi essenziali, come asili nido e scuole, ma anche di promuovere occasioni di socializzazione, di creare spazi di incontro e di progettare un futuro sostenibile per le prossime generazioni.
Dobbiamo garantire che Monterosso Grana possa continuare ad essere un luogo accogliente e stimolante per chi vi sceglie di vivere.
“L’amministrazione comunale intende ora cogliere questo segnale positivo come sprone per implementare politiche mirate, che includano il sostegno economico alle famiglie, l’incentivazione dell’imprenditoria locale, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, e il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi digitali.
È fondamentale, inoltre, promuovere la comunicazione e la collaborazione tra le diverse generazioni, creando un ponte tra la saggezza del passato e le aspirazioni del futuro.
La rinascita demografica di Monterosso Grana non è un caso isolato, ma un esempio di come le aree interne, spesso sottovalutate, possano rappresentare un’opportunità per il Paese, offrendo alternative di sviluppo sostenibile e un modello di società più equa e inclusiva.
È ora di investire nelle comunità montane, riconoscendo il loro valore intrinseco e il loro potenziale di crescita.
Il futuro del Paese, in fondo, si gioca anche tra queste vette e questi panorami.








