Nella notte, la rete autostradale torinese ha subito un grave disservizio con la chiusura prolungata della tangenziale sud (A55), un evento che ha avuto ripercussioni significative sulla viabilità e sollevato interrogativi sulla sicurezza delle infrastrutture e dei veicoli alimentati a gas naturale liquefatto (GNL).
L’incidente, verificatosi attorno alla mezzanotte nel tratto compreso tra Moncalieri e Savona-Piacenza, ha visto coinvolto un autocarro pesante alimentato a GNL.
Le fiamme, divampate in circostanze ancora in fase di accertamento, hanno richiesto un intervento massiccio e complesso da parte dei soccorsi.
Il conducente, nel tentativo disperato di domare l’incendio, ha riportato ustioni di lieve entità a mani e volto, venendo prontamente soccorso e trasportato all’ospedale Cto per le cure necessarie.
La natura dell’alimentazione del veicolo ha rappresentato una sfida aggiuntiva per le squadre di vigili del fuoco, che hanno mobilitato risorse provenienti da diverse sedi operative: Torino Centrale, Lingotto, Vinovo, Santena e Carmagnola.
La gestione del rischio derivante dalla presenza di GNL, un combustibile altamente infiammabile e potenzialmente esplosivo, ha imposto procedure operative rigorose e l’adozione di misure di sicurezza supplementari.
Oltre ai vigili del fuoco, sono intervenute numerose altre forze dell’ordine e servizi di emergenza: la polizia stradale di Torino-Settimo, gli ausiliari Itp e le ambulanze dell’Azienda Zero, garantendo una risposta coordinata e tempestiva.
Le operazioni di spegnimento, messe in sicurezza del perimetro e successivo travaso del GNL dal veicolo danneggiato si sono protratte per ore, richiedendo un notevole dispendio di risorse umane e materiali.
La chiusura totale della tangenziale sud, in direzione Piacenza, è stata resa necessaria per tutelare l’incolumità dei soccorritori e prevenire il rischio di un’esplosione.
Il traffico è stato deviato attraverso percorsi alternativi, con l’imposizione obbligatoria di uscita presso gli svincoli Sito Interporto e Debouché, generando lunghe e congestionate code che hanno interessato un’area vasta e impattato sulla mobilità di numerosi utenti della strada.
Questo episodio solleva interrogativi cruciali sulla gestione dei rischi connessi all’uso di GNL nei trasporti, considerando la crescente diffusione di questo combustibile alternativo come soluzione per ridurre le emissioni inquinanti.
È necessario un’analisi approfondita delle cause dell’incidente e una revisione delle procedure di sicurezza, sia per quanto riguarda i veicoli, sia per quanto riguarda la formazione dei conducenti e l’addestramento dei soccorritori, al fine di prevenire il ripetersi di simili eventi e garantire la massima sicurezza sulle nostre autostrade.
L’episodio sottolinea, inoltre, la necessità di un piano di comunicazione efficace per informare tempestivamente gli utenti della strada sulle condizioni del traffico e sulle alternative percorribili, minimizzando così i disagi e assicurando una gestione ottimale delle emergenze.

