La Regione Piemonte si appresta a riaffermare il proprio ruolo di guida nella gestione del complesso termale acquese, segnando un punto di svolta rispetto a gestioni pregressi che hanno lasciato spazio a perplessità e preoccupazioni.
L’incontro, presieduto dal Presidente della Regione, Alberto Cirio, con la partecipazione dell’Assessore Enrico Bussalino e dei consiglieri regionali, in presenza delle autorità locali, evidenzia una volontà di ridefinire le strategie e i modelli di governance per un patrimonio di inestimabile valore.
Le passate scelte, che hanno contemplato la cessione a privati senza adeguate garanzie e un piano industriale solido, sono state riconosciute come un errore, e la Regione si impegna a correggerlo, riprendendo attivamente il controllo e l’indirizzo del settore.
Questo non implica un ritorno al passato, ma piuttosto una ricerca proattiva di un partner privato, con un processo di selezione ampio e internazionale, capace di garantire un rilancio significativo del polo termale.
L’obiettivo non si limita al potenziamento dell’offerta sanitaria, sebbene la verifica di possibili rinnovi diretti in quest’ambito rimanga prioritaria, ma si estende alla creazione di un vero e proprio centro di benessere moderno, un’attrattiva di primo piano per il turismo nazionale e internazionale.
Si intende valorizzare l’unicità del territorio, coniugando tradizione e innovazione, per offrire esperienze uniche e personalizzate.
La Regione riconosce che il successo di questa operazione richiede un impegno corale, sollecitando un coinvolgimento attivo da parte delle istituzioni locali – Comune, Provincia, Camera di Commercio – e delle associazioni di categoria.
Si auspica una visione lungimirante e un’iniezione di fiducia che permettano di restituire al territorio le opportunità che gli spettano.
L’impegno finanziario della Regione è concreto, con la predisposizione di risorse dedicate agli investimenti necessari per la riqualificazione e l’ampliamento dell’offerta.
L’importanza delle Terme non è riducibile alla mera dimensione aziendale.
Esse rappresentano un pilastro dell’identità, un motore economico cruciale e una fonte di occupazione vitale per l’intera area.
Il percorso di rilancio deve fondarsi su un progetto industriale rigoroso e credibile, capace di capitalizzare appieno le potenzialità sanitarie, turistiche e di sviluppo locale, generando un impatto positivo e duraturo.
L’avvio di un dialogo aperto e costruttivo con tutti gli stakeholders è la condizione imprescindibile per raggiungere questo ambizioso obiettivo.
Il futuro del settore termale acquese è legato alla capacità di coniugare la salvaguardia della tradizione con l’adozione di modelli di gestione innovativi e sostenibili.








