Nella notte, lungo la statale 460 del Gran Paradiso, in prossimità di Salassa, nel cuore del Torinese, un tragico evento ha sconvolto la quiete montana.
Un uomo di 43 anni, impiegato presso una società di vigilanza privata e residente a Caluso, si è trovato coinvolto in un incidente stradale dalle circostanze complesse.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo, in servizio di ronda, aveva interrotto la sua marcia sulla carreggiata per prestare soccorso a un animale selvatico, una volpe, appena investita da un veicolo.
L’azione, animata da un istinto di umanità e rispetto per la fauna locale, si è rivelata fatale quando, in prossimità del luogo dell’incidente precedente, un’autovettura guidata da un giovane di 20 anni, originario di San Colombano Belmonte, lo ha investito inaspettatamente.
L’impatto ha causato al vigilante un grave trauma cranico, che ha immediatamente richiesto l’intervento tempestivo del personale medico del 118.
La gravità delle lesioni ha reso necessario il ricorso all’eliambulanza per il trasferimento d’urgenza presso il Centro Traumatologico Ortopedico (CTO) di Torino.
Nonostante la gravità delle condizioni iniziali, le prime indiscrezioni mediche rassicurano sulla non imminenza di pericolo di vita, attribuendo un ruolo cruciale nella prognosi la rapidità dell’intervento dei soccorritori.
L’incidente solleva una serie di interrogativi sulla sicurezza stradale in aree sensibili, caratterizzate da elevata presenza di fauna selvatica e spesso scarsa illuminazione.
L’episodio evidenzia la vulnerabilità di chi, come gli addetti alla vigilanza, è chiamato a svolgere il proprio lavoro in condizioni potenzialmente rischiose, spesso con la necessità di interrompere la marcia per intervenire in situazioni di emergenza.
Attualmente, i Carabinieri di Cuorgnè stanno conducendo un’approfondita indagine per ricostruire la dinamica completa dell’accaduto, analizzando le testimonianze, i rilievi sulla scena e i tabulati dei dispositivi di rilevamento.
L’obiettivo è chiarire tutti gli aspetti dell’incidente, inclusi i fattori che hanno contribuito all’infortunio e accertare eventuali responsabilità.
L’evento si aggiunge alle cronache di un territorio che convive quotidianamente con la sfida di conciliare la viabilità con la tutela dell’ambiente e della biodiversità.

