Berlinguer a Torino: una mostra per riscoprire il suo pensiero.

Il Museo Ettore Fico di Torino ospita dal 15 gennaio una mostra inedita, “I luoghi e le parole di Enrico Berlinguer”, un’occasione per ripercorrere la traiettoria di un intellettuale e leader politico che ha profondamente segnato il Novecento italiano.
L’iniziativa, resa possibile grazie alla collaborazione tra CGIL Piemonte, SPI CGIL Piemonte, la Fondazione Istituto Piemontese Antonio Gramsci e il Consiglio Regionale del Piemonte, con il sostegno di Comune e Regione, si configura come un’immersione nella complessità del pensiero berlingueriano, al di là delle ovvie e necessarie ricostruzioni cronologiche.

La mostra non si limita a esporre documenti, fotografie e materiali d’archivio; mira a decostruire l’eredità di Berlinguer, indagandone le radici ideologiche e la sua risonanza nel panorama politico e sociale italiano.
Il percorso espositivo vuole stimolare una riflessione critica sulla figura di un uomo che, pur inserito in un contesto di forte conflittualità politica, seppe dialogare con diverse sensibilità, contribuendo a una progressiva democratizzazione del pensiero e dell’azione politica.
Durante la presentazione, il segretario generale della CGIL Piemonte, Giorgio Airaudo, insieme al presidente e direttore della Fondazione Gramsci, Gianguido Passoni e Matteo D’Ambrosio, hanno enfatizzato l’importanza di illuminare il legame intrinseco tra Berlinguer e le battaglie del movimento operaio, intrecciandolo con la sua profonda sensibilità pacifista, il suo impegno per la parità di genere, il confronto costruttivo con la Chiesa cattolica, e la sua lucida analisi delle crisi economiche e geopolitiche del suo tempo.
L’apertura della mostra vedrà la presenza, oltre che di Airaudo e Passoni, di figure istituzionali di primo piano come il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando.

Si attendono inoltre Ugo Sposetti, presidente dell’Associazione Enrico Berlinguer, e, a suggellare l’evento, la partecipazione di Laura Berlinguer, custode e testimone privilegiata di una vita dedicata al servizio pubblico e alla ricerca di un socialismo democratico e pluralista.

La mostra si propone, quindi, non solo come un omaggio a Enrico Berlinguer, ma come un invito a riscoprire la sua visione politica, capace di ispirare nuove generazioni di attivisti e pensatori impegnati nella costruzione di una società più giusta e solidale, attenta ai diritti umani e alla tutela dell’ambiente, valori che oggi, più che mai, appaiono imprescindibili per affrontare le sfide del futuro.
Il suo pensiero, lungi dall’essere un capitolo chiuso nella storia, si rivela sorprendentemente attuale e capace di offrire spunti di riflessione preziosi per comprendere le dinamiche del presente.

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