Il Teatro Regio di Torino inaugura il nuovo anno operistico con una rilettura innovativa de *La Cenerentola* di Gioachino Rossini, un’opera che trascende il mero racconto di fiaba per esplorare tematiche di resilienza, dignità e la potenza trasformativa del perdono.
Questa produzione non si limita a riproporre la trama originale, ma la decostruisce, ponendo l’accento sulla figura di Cenerentola come intellettuale e spirito libero, che sceglie la via del sapere e dell’autodeterminazione per sottrarsi a un ambiente contaminato da ambizione sfrenata e meschinità.
La sua forza non risiede nella passiva attesa di un salvatore, ma in una capacità intrinseca di elaborazione critica della realtà circostante e di elevazione morale, una modernità che risuona con le sensibilità contemporanee.
Questa nuova *Cenerentola* si configura come un debutto in ogni senso: Antonino Fogliani, direttore di fama internazionale e decorato con l’onorificenza di Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana, assume la direzione artistica dell’orchestra e del coro del Regio, portando con sé una solida esperienza e una profonda sensibilità musicale.
Manu Lalli, giovane regista emergente, firma la regia, promettendo un’interpretazione fresca e originale, attenta alla dimensione psicologica dei personaggi e alle implicazioni sociali del racconto.
A impersonare la protagonista è la mezzosoprano russa Vasilisa Berzhanskaya, una voce di notevole potenza e intensità emotiva, destinata a lasciare un segno indelebile nel ruolo.
Il team creativo si completa con Roberta Lazzeri, che cura le scenografie con un linguaggio architettonico suggestivo e evocativo, Gianna Poli, responsabile dei costumi, che creano un universo visivo ricco di dettagli e significati simbolici, e Vincenzo Apicella, che progetta le luci, contribuendo a creare atmosfere suggestive e a sottolineare i momenti chiave dell’azione drammatica.
La prima rappresentazione è fissata per martedì 20 alle ore 20 sul palcoscenico del Teatro Regio.
Un’anticipazione per il pubblico under 30, l’Anteprima Giovani del sabato 17, ha riscosso un successo immediato, con i biglietti esauriti in tempi brevissimi, testimonianza dell’interesse e della vivacità del pubblico giovane torinese verso l’opera.
Il Teatro Regio conferma il suo impegno verso il pubblico più giovane con “Cenerentola.
Una fiaba di musica, amore, fate e scarpette!”, uno spettacolo pensato per i bambini a partire dai sei anni, previsto per il mese di maggio.
Questa iniziativa si inserisce all’interno dei progetti “In famiglia” e “La scuola all’Opera”, stagioni dedicate a studenti, nuclei familiari e giovani, con tariffe agevolate, finalizzate a promuovere la fruizione dell’opera lirica come strumento di crescita culturale ed emotiva, avvicinando le nuove generazioni al mondo della musica e dello spettacolo.
Il Regio, dunque, si conferma un punto di riferimento per l’offerta culturale torinese, capace di coniugare tradizione e innovazione, offrendo al pubblico esperienze uniche e memorabili.

